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15 gennaio 2004

Film: Spider, di David Cronenberg

Uscito poco più d’un anno fa, Spider è uno dei film più riusciti del genio cinematografico David Croneberg. Pur essendo una delle opere meno controverUscito poco più d’un anno fa, Spider è uno dei film più riusciti del genio cinematografico David Croneberg. Pur essendo una delle opere meno controverse del grande regista canadese, ne rappresenta forse la follia più lucida e per certi versi agghiacciante, la più reale. Dennis Clegg (un magistrale Ralph Fiennes), detto Spider, è uno schizofrenico che trascorre la sua esistenza dentro e fuori una casa famiglia, non essendo mai stato costretto al ricovero. Ma negli ultimi tempi sta definitivamente perdendo il contatto con la realtà… Il film è un viaggio allucinato e spiazzante che porta lo spettatore nelle nevrosi di Dennis, esplorando il suo mondo personale, così vicino e nello stesso tempo distante dal piano reale, viaggiando a ritroso nella sua vita fino all’origine delle sue ossessioni. No, non si tratta di un horror, “Spider” è più simile ad un incubo, imperfetta copia della realtà, che fa provare anche a chi lo guarda sensazioni reali di disagio e una sfuggente disperazione, nel vedere la vita di un uomo che inesorabilmente sprofonda nel baratro della follia, ma tratta tutto ciò senza enfasi, col distacco e il rispetto che merita la sofferenza umana. Cronenberg adotta infatti uno stile di regia asciutto, limitando al massimo effetti speciali e scene truculente, fa intuire atrocità che non farà mai vedere, e gli stessi protagonisti, David Byrne e Miranda Richardson, di volta in volta efferati ed innocenti nei loro personaggi, non cessano mai di avere quell’umanità che è alla base di questo splendido, terribile film.
Peppe Tufano

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