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15 gennaio 2004

Incontro con l’esperto

Siamo andati a parlare con il professore Carmine Fasano dell’omonimo centro antifumo
Cosa può dirci sul fumo?
“Il fumo uccide, è un male sottile c
Siamo andati a parlare con il professore Carmine Fasano dell’omonimo centro antifumo
Cosa può dirci sul fumo?
“Il fumo uccide, è un male sottile che agisce in sordina. Nei fumatori il rischio di tumori, problemi cardiovascolari, infarti, ictus, aumenta circa del 70-80%”.
A che termine si manifestano tali conseguenze?
“Considerando che sempre più spesso ci si avvicina al fumo durante l’adolescenza, arrivati alla soglia dei 40 anni c’è da avere paura! Nei soggetti che hanno alle spalle fattori ereditari di tali conseguenze (casi di tumori in famiglia…), i rischi sono ancora maggiori”.
Esistono dosi entro cui il fumo non produce conseguenze nocive per la salute dell’individuo?
“La scritta NICOTINA 0,9 sui pacchetti indica che facendo mediamente un tiro non troppo profondo al minuto, alla fine della sigaretta avremo assorbito 0,9 mg di nicotina. A queste condizioni, fumare 2-3 sigarette al giorno non nuocerebbe all’organismo. Ma generalmente in un minuto si fanno fino a 4 tiri, assorbendo circa 1,5 mg di nicotina a sigaretta. Basta assorbire nell’organismo 3,5-4 mg di nicotina per andare incontro alla dipendenza fisica; è sufficiente cioè fumare quotidianamente 3-4 sigarette a pieni polmoni, a questo punto il numero di sigarette fumate andrà aumentando progressivamente”.
Ma è solo la nicotina ad essere nociva?
“ No. Ve ne sono altre come l’ammoniaca, che ha un’azione broncodilatatrice, o la polvere di cacao, che serve ad aumentare la dipendenza”.
Si possono avere danni a livello cerebrale?
“Certo. La nicotina è un vasocostrittore che incrementa il rischio di ictus.”
Quanto tempo può occorrere a chi voglia smettere di fumare?
“ Non esiste un tempo definito. Per poter espellere la molecola di nicotina e le tossine, l’organismo necessita dai 30 ai 50 giorni”.
Smettere di fumare riduce i danni e annulla i rischi?
“ Nel primo anno diminuiscono del 50% i problemi cardiovascolari. Chi ha fumato per più di 30 anni necessita dai 5 ai 10 anni per rimediare a tali danni.”
Floriana Attanasio &
Maria R. Stanzione

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