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15 gennaio 2004

Indagine

È possibile sopravvivere alle insidie della giungla accademica? Ovvero, in che modo muta il nostro approccio all’esistenza, nonché il nostro relazionaÈ possibile sopravvivere alle insidie della giungla accademica? Ovvero, in che modo muta il nostro approccio all’esistenza, nonché il nostro relazionarci agli altri nel corso della permanenza universitaria? L’esperienza accademica provoca disturbi significativi nello status psico-fisico ed emotivo degli studenti? È a queste e ad altre domande che cercheremo di rispondere analizzando gli esiti di un sondaggio curato dall’Associazione MLK e somministrato ad un campione di studenti eterogeneo per sesso, età e facoltà. Qualche dato curioso: sapevate che l’Università condiziona, in alcuni casi, anche il nostro peso corporeo? Ebbene sì! Ragazze e ragazzi, attenzione ai chili di troppo… potreste veder lievitare pericolosamente l’ago della vostra bilancia!
Veniamo, ora, al cuore dell’inchiesta. Com’era facilmente prevedibile, nel corso delle interviste è emerso che la stragrande maggioranza degli studenti risulta essere notevolmente nervosa, apprensiva ed emotiva. In vista di un esame il quadro peggiora sensibilmente a scapito delle ragazze che maggiormente risentono dello stress da studio. La permanenza universitaria tende a modificare considerevolmente alcuni aspetti della nostra vita. Muta positivamente la nostra maniera di rapportarci agli altri ed il senso di responsabilità, ma subentrano ansie, paure e tensioni emotive.
Ma quali sono le cause principali che generano tali stati d’animo? Tra gli studenti iscritti ai primi anni è diffuso il timore di non essere in grado di sostenere e completare gli studi, mentre tra quelli in dirittura d’arrivo vi è maggiore preoccupazione data dall’incertezza del futuro post laurea. La medesima differenziazione si ripropone per il quesito relativo alle difficoltà che si incontrano in ambito accademico. I più giovani lamentano difficoltà di inserimento dovute a carenze organizzative e di informazione; sotto il profilo squisitamente umano la lontananza da casa rende meno agevole l’ambientamento. Gli studenti più maturi lamentano, in alcune Facoltà, difficoltà di interazione con la classe docente. Nonostante le molteplici problematiche riscontrate ed apparentemente insolubili, un considerevole numero di studenti rivela una spiccata forza d’animo generata dal sostegno dei propri affetti quali famiglia o amici, della Fede o della propria determinazione.
La nostra analisi si conclude qui, con la consapevolezza degli innumerevoli ostacoli che presenta il nostro percorso formativo. L’invito rivolto a tutti i lettori è di non lasciarsi scoraggiare. Nulla deve impedirci di raggiungere gli obiettivi e le mete che ci siamo prefissi. Coltiviamo il nostro sogno e lottiamo affinché esso diventi pragmaticamente realtà.
A cura dell’Ass. Martin Luther King

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