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24 gennaio 2004

Intervista a Dolcenera

“Quest’anno sei stata la rivelazione di Sanremo e ti hanno dedicato critiche positive:che effetto ti fa tutto questo?”
DOLCENERA:”E’stato di bu“Quest’anno sei stata la rivelazione di Sanremo e ti hanno dedicato critiche positive:che effetto ti fa tutto questo?”
DOLCENERA:”E’stato di buon auspicio a Sanremo,è stato bello vedere che c’era parecchia gente che mi aveva capita,al contrario di quello che m’era successo in precedenza,3 anni d’indifferenza e di porte in faccia da parte dei discografici…e così tutto ciò mi ha dato carica.Non c’è niente che mi spaventa,io vivo molto alla giornata e continuo a sognare;provo a far vivere questo sogno continuando a scrivere canzoni.”

“Hai miti nella tua vita?”
D:”No,non ho dei miti.A me piacciono un sacco di cantanti,ascolto molta musica.Non ho degli idoli perché comunque anche i cantanti sono persone normali con i loro difetti e con la loro fragilità,anzi a volte sono anche più fragili.”

“Anche Beppe Severgnini ti ha molto elogiata a Sanremo…”
D:”Sì,è vero.Lo avevo conosciuto già prima di Sanremo,2 anni prima in un locale dove avevo cantato,lui mi conobbe e disse:”Ma perché non vai a Sanremo?”ed io gli ho risposto di no,che non era il mio ambiente ideale e invece è diventato l’unico modo per far ascoltare la mia musica,altri modi non c’erano.”

“Di queste iniziative che vengono organizzate per eventi sportivi qual è la tua idea?”
D:”A me lo sport è sempre piaciuto:ho giocato a tennis a livello agonistico per 10 anni,alternavo allenamenti e lezioni di pianoforte,quindi sport e musica sono state le mie grandi passioni fin da piccola.E’bene quando si uniscono.”

“Riguardo la canzone di Sanremo?”
D:”L’ho scritta vedendo i ragazzi quando uscivo,li vedevo che si incontravano nei bar, in un pub o in una discoteca,e mi chiedevo cosa li accomunasse,cos’era che accomunava me e loro e con quali aspettative essi uscissero.Alla fine la domanda è divenuta insistente:i ragazzi escono perché hanno voglia di vivere,hanno voglia di sognare ancora e semmai ci vuole un gesto,una parola di qualcuno che te lo faccia ricordare che l’importante è avere un sogno o un progetto da realizzare.”

“Luzzatto Fegiz ti elogiava anche per la tua presenza scenica oltre che per la tua musica…Riesci ad infondere energia come personaggio,con il tuo look…”

D:”E’vero,mi ha detto a “Porta a porta” che sembro stare sulla scena da quarant’anni!Lo ringrazio ma è una cosa che mi viene naturale,il palco per me è un ambiente ideale dove mi sono sempre espressa senza inibizioni.”

“Cosa dici di Sanremo?”
D:”I veri “big” non ci vanno:gente come Ligabue,Vasco Rossi…Non c’è la partecipazione.Sanremo o ti lancia o ti affonda,è dura come realtà,perché magari se non vinci scompari.Come palco ha comunque grossa risonanza e tutti cercano di sfruttarlo.”
GIOVANNI VITO CASERTA

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