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15 gennaio 2004

La riunificazione delle due Germanie

Il 9 novembre del 1989, con l’attenzione delle televisioni del mondo intero, cominciò l’abbattimento del muro di Berlino, simbolo della guerra fredd
Il 9 novembre del 1989, con l’attenzione delle televisioni del mondo intero, cominciò l’abbattimento del muro di Berlino, simbolo della guerra fredda, l’unificazione delle due Germanie verrà ufficialmente proclamata il 3 ottobre del 1990.
Il 18 ottobre 1989 Erich Honecker presidente della Repubblica dal 29 ottobre 1976 fu costretto a dare le dimissioni, in seguito ad una serie di manifestazioni popolari. Il suo successore Egon Krenz veniva travolto dalla protesta popolare che apriva le prime brecce nel muro.
Dopo l’abbattimento, vennero risparmiate alcune parti del muro, adibite a piccolo museo per ricordare quello che il muro aveva significato durante tutti questi anni.
Il successore di Krenz fu Hans Modrow che portò avanti il processo di riunificazione con la Germania federale guidata dal cancelliere Helmut Kohl. Kohl programmò l’unificazione tedesca che doveva avvenire attraverso tre fasi, le quali prevedevano libere elezioni nella Germania Orientale; la creazione di una struttura governativa che coordinasse la politica delle due Germanie; l’annessione della Germania Orientale a quella Occidentale.
Il 18 marzo 1990 si svolsero le prime elezioni libere nella Germania Orientale, vinte dal partito democratico-cristiano, vicino al cancelliere Kohl, con il 48% dei consensi, mentre gli ex comunisti ottenevano come socialisti democratici solo il 16% dei voti.
Non furono facili le conseguenze a livello economico e sociale per i cittadini stessi della Germania Occidentale, i quali videro salire il costo delle tasse e dei contributi e l’aumento della disoccupazione.
Dino Renna

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