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15 gennaio 2004

Lo sporco commercio dei “pacchi indesiderati”

Sapete ormai la notte non è fatta di sogni, ma di incubi. Il mare che divide l’ultimo lembo della nostra penisola dalle terre d’Africa è, ormai, una pSapete ormai la notte non è fatta di sogni, ma di incubi. Il mare che divide l’ultimo lembo della nostra penisola dalle terre d’Africa è, ormai, una pattumiera colma di carrette del mare cariche di disperati alla ricerca della mitica Eldorado.
Una volta i nomi d’isole come Pantelleria, Favignana, Lampedusa, e quello della stessa Sicilia, richiamavano nei nostri ricordi le sospirate vacanze, oggi fanno affollare sulla soglia dei nostri pensieri le desolanti immagini dei campi profughi.
Così, sì ci ritrova in paradossali scenari estivi che in un tumultuoso carosello mischia vacanzieri e disperati in una specie di girone dantesco e grottesco.
Qualcuno, lontano anni luce dalle realtà dei fatti in questione, ha fatto notare che l’unica e sicura soluzione al problema “pacchi indesiderati” sarebbero le cannonate.
Altri invece colti da illuminazioni caritatevoli preferirebbero mettere dei fiori nei loro cannoni.
La gente comune, cosa ne pensa? Personalmente, lungi dall’aver interrogato i quaranta milioni d’Italiani in grado di rispondere a questa domanda, penso che la gente non è ne rivoluzionaria, ne permissivista.
Fratelli, è pur vero che sarebbe un’enorme scelleratezza lasciare questi poveri individui al loro destino, ma allo stesso tempo non possiamo neanche permettere che alcuni di loro abusino della nostra fiducia. Siamo buoni, mica fessi.
Di sicuro quelli che nell’intera vicenda hanno la coscienza più nera sono gli scafisti.
Con questi negrieri devono prendersela politici, forze armate e chiunque abbia da ridire sulla questione, con questi individui e con coloro che realmente infrangono le leggi, non certo con la massa dei disperati.
La gente comune queste cose le ha capite, chi ci governa, chi ai nostri governanti si oppone No. Loro credono sempre di essere in piena campagna elettorale, di conseguenza vanno là dove li porta il voto.
Sapete, è proprio vero la giustizia anche se divina sembra non essere uguale per tutti.
Costantino-Russo Massimo

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