• Google+
  • Commenta
15 gennaio 2004

Lui va a metano, noi…a piedi

Dal primo novembre di quest’anno sono entrati in funzione nel campus di Fisciano delle navette a metano, cosiddette ecobus, per il trasporto interno
Dal primo novembre di quest’anno sono entrati in funzione nel campus di Fisciano delle navette a metano, cosiddette ecobus, per il trasporto interno del campus. Il servizio delle navette è gestito dall’azienda salernitana per i trasporti C.S.T.P.(Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici), che già si occupava dei vari collegamenti tra Fisciano e i paesi limitrofi. Inizialmente questa “novità” poteva quasi sembrare qualcosa di allettante e allo stesso tempo a favore dell’ambiente, visto che le navette sono alimentate dal metano, che fornisce un tipo di trasporto ecologico; ma ciò non è stato, o meglio ad essere favorito è stato soltanto l’ambiente… Molte sono state le polemiche degli studenti. Perché? Si chiederà chi non è una “vittima” di questo servizio e quindi non conosce bene la funzione dello stesso. I normali autobus, che quotidianamente provengono dai vari paesi limitrofi a Fisciano, tra cui anche Salerno, una volta entrati nel campus non effettuano più le varie fermate interne presso le diverse Facoltà, ma terminano la loro corsa direttamente al capolinea. Una volta scesi dall’autobus, gli studenti dovrebbero recarsi alle rispettive facoltà mediante l’uso della navetta; questa però non sempre coincide con l’arrivo del pullman, o perché bisogna aspettare per la sua partenza o perché è già in giro per il campus, e quindi lo studente è costretto ad aspettare tempi molto lunghi, oppure può decidere di recarsi a piedi, talvolta frettolosamente. Questo problema non tange particolarmente gli studenti di Economia, Lettere, o ancora Ingegneria, in quanto le rispettive facoltà sono situate quasi nei pressi del capolinea; il disagio maggiore è avvertito soprattutto dagli studenti di Farmacia la cui facoltà è situata molto distante dal terminal, e quindi sono “costretti” ad aspettare la partenza della navetta rischiando di ritardare alle lezioni. Sono già tante le lamentele degli studenti che provengono dai paesi circostanti e che sono costretti a viaggiare in autobus super-affollati , o che molto spesso “saltano” le corse, a queste poi si aggiunge anche il neo disagio dell’ecobus…Ci chiediamo: riusciranno i nostri studenti a sopportare questa situazione al freddo e al gelo invernale? Riusciranno a raggiungere tranquillamente la loro meta? Noi tutti ci auguriamo che le nostre voci si facciano sentire e che la situazione abbia un risvolto positivo il prima possibile.
Alessandra Bianchino

Google+
© Riproduzione Riservata