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15 gennaio 2004

L’utilità del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione

E’ indispensabile vivere il più possibile “attivamente” i cinque anni. Mi spiego meglio: oltre a frequentare corsi e seminari (non cercate di alleggerE’ indispensabile vivere il più possibile “attivamente” i cinque anni. Mi spiego meglio: oltre a frequentare corsi e seminari (non cercate di alleggerire il vostro piano di studi con esami opzionali più semplici di altri: scegliete tutti gli esami davvero utili per ampliare la vostra formazione!), la cosa più utile e valida da fare è organizzare o partecipare a tutti quegli incontri, quei convegni, quelle rassegne, quei workshop che ruotano attorno al corso di laurea in scienze della comunicazione. Ciò permette di entrare più a stretto contatto con comunicatori-professionisti, per carpire i segreti del mestiere e per toccare con mano, seppur indirettamente, la comunicazione “concreta”, quella che si produce quotidianamente nel mercato del lavoro. Inoltre non aspettate la conclusione degli studi per cercare lavoro: cercate subito di fare uno stage, trovate una collaborazione come free lance, cercate in tutti i modi di entrare in qualche realtà aziendale o editoriale, anche se piccola e sconosciuta. Considerate infatti che un’agenzia, un’azienda, una testata giornalistica valuteranno molto di più la candidatura di un laureato con 100/110 che abbia maturato contatti concreti col mondo della comunicazione che un laureato a pieni voti che abbia solamente studiato testi! Ovviamente l’idea di frequentare un master post laurea rimane sempre una delle possibilità più valide per avvicinarsi al mercato lavorativo, sebbene spesso i costi rimangano proibitivi per i più. Per concludere: se volete lavorare nella comunicazione frequentare la facoltà che al momento crea più di qualsiasi altra una spiccata sensibilità alla comunicazione rappresenta un ottimo punto di partenza; ma non trascurate di mettervi alla prova con la scrittura, con l’analisi di tutto quanto viene quotidianamente comunicato. Cercate di studiare anche le riviste, i quotidiani, i film, le pubblicità. Provate sempre a dire la vostra, a criticare, a proporre. Un’ultima cosa: don’t forget to learn english! Conoscere almeno l’inglese come seconda lingua rappresenta un must specie nel mondo della comunicazione!
Vedrete che prima o poi riuscirete a comunicare la vostra capacità di comunicare.
Stefano Tassone

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