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15 gennaio 2004

“Maledetto il giorno che ti ho incontrata…”

“Sono pentito, nonostante tutto non riesco a farne a meno, mi piace per bla bla bla”.La maggior parte dei fumatori dichiara di essersi pentito per a
“Sono pentito, nonostante tutto non riesco a farne a meno, mi piace per bla bla bla”.La maggior parte dei fumatori dichiara di essersi pentito per aver conosciuto il “piacere” della sigaretta. Il demone della dipendenza che si è appropriato del loro corpo, sopperisce alla mancanza che spesso si ha sul controllo di se stessi, sulle proprie emozioni e sensazioni. La sigaretta tra le dita è un momento di conforto, di relax, di piacere che per i fumatori non sarebbe completo se mancasse “la signora che sputa fumo”. Non si chiacchiera bene con gli amici se non c’è una nebbia fitta che invade la camera e si fa imprigionare dagli abiti, il drink è più piacevole se accompagnato da una scarica di nicotina ed il caffè assume un aroma diverso se si associa al gusto del tabacco. “La dama bianca” fa da compagna nei momenti di tristezza e di nervosismo, di gioia e di tensione, ed è una delle protagoniste indiscusse della quotidianità di chi “l’ha sposata”. Il pentimento è ben poca cosa rispetto alla necessità di possederla, di sentirla e di cercarla qualora mancasse. Difficilmente chi l’assapora riesce poi a ripudiarla, a fare a meno della sua presenza, ed anche il più banale degli ostacoli non le impedisce di far breccia nella mente del povero fumatore, che come un disperato, l’accoglie nei propri polmoni. Il desiderio della sigaretta si accompagna spesso al desiderio di liberarsene poiché è noto che il prezzo da pagare per questa unione è davvero troppo alto anche per il più incallito dei fumatori. Nonostante tutto, sono pochi coloro i quali riescono ad uscire dalla sua prigionia e quando ciò avviene l’incubo di volerla ripossedere è sempre in agguato, sarà per il gusto di un piacere effimero o per abitudine o forse solo per il bisogno di una gestualità radicata, fatto sta che chi spegne l’ultima sigaretta non saprà mai se quella sarà davvero l’ultima della propria vita o semplicemente un altro momento in cui gli piacerà illudersi che l’avrà accesa, l’avrà assaporata e l’avrà spenta per l’ultima volta.
Laura Muro

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