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15 gennaio 2004

Mensa di Lancusi. La parola agli studenti

Dopo l’articolo pubblicato sullo scorso numero del giornale che riguardava la chiusura della mensa di Lancusi causata da vari problemi, quali la ris
Dopo l’articolo pubblicato sullo scorso numero del giornale che riguardava la chiusura della mensa di Lancusi causata da vari problemi, quali la ristrutturazione che mai avverrà a causa dell’imminente spostamento di tutte le facoltà, siamo andati dai diretti interessati, cioè dagli studenti delle facoltà scientifiche, per sentire i loro pareri e critiche sul provvedimento che si ha intenzione di attuare. L’opinione degli intervistati è stata quasi unanime: tutti sono più che contrari a questa novità che arrecherà non pochi disagi nell’organizzazione del già poco tempo libero fra un’ora e un’altra. Mara, 19 anni, studentessa di informatica, sostiene:“E’ una cosa assurda, non conviene a noi che così saremmo costretti a fare da spola fra Lancusi e Fisciano nella sola ora di spacco che abbiamo fra le 13.00 e le 14.00”. Problema principale, dunque, sembra essere lo spostamento fra le due sedi dell’Università che però sembrerebbe essere scongiurato dalla possibilità di prendere una navetta gratuita che agevola così gli studenti. Ma anche questa soluzione, secondo Ivo, 19, studente di informatica, “non è efficace perché per chi, come me, ha sia corsi a Lancusi sia a Fisciano diventa ancora più problematico; dovrei da Lancusi spostarmi a Fisciano per seguire corsi e per mangiare e poi, magari, ritornare alla sede a Baronissi per seguire durante il pomeriggio e il tutto in tempi limitatissimi”. Le lamentele non provengono solo da chi è abituato a mangiare in mensa ma anche da parte di chi porta il pranzo a sacco da casa. Milena, 18 anni, studentessa del primo anno di Matematica è dell’idea che: ”Anche per gli studenti che magari mangiano solo un panino portato da casa o comprato al bar, la mensa è comunque un punto di appoggio fondamentale. In inverno, ad esempio, è molto comoda per non restare fuori al freddo sulle panchine e per non rimanere nelle aule. E’ anche un modo per “cambiare un po’ aria””. Inoltre per Massimiliano e Francesco, entrambi 22enni e studenti di Informatica “la mensa non sembra poi in condizioni così gravose da necessitare una ristrutturazione; l’importante è che rimanga funzionante finché il completo spostamento delle facoltà non sarà avvenuto”.
Maria R. Stanzione

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