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19 febbraio 2004

Il punto sulla serie A

Il 2003 calcistico si era concluso con la Roma assoluta dominatrice della SerieA. Le milanesi erano cadute dopo un periodo positivo (il Milan sconfittIl 2003 calcistico si era concluso con la Roma assoluta dominatrice della SerieA. Le milanesi erano cadute dopo un periodo positivo (il Milan sconfitto in casa dall’Udinese, l’Inter vittima della Lazio all’Olimpico di Roma), la Juve latitava e, come i rossoneri, era finita a –6 dalla vetta della classifica. Il nuovo anno si è presentato con un Roma-Milan esaltante, in cui i rossoneri si sono imposti grazie alla furia di uno Shevchenko sempre più capocannoniere. Il calo della capolista si è evidenziato anche nei turni precedenti; un calo di gioco e di risultati, con una stentata vittoria a Perugia (che, nonostante la nuova rivoluzione di patron Gaucci, naviga sempre più verso la serieB), una contro una Samp che punta all’Europa, ma cade regolarmente contro le grandi, e la sconfitta di Brescia di fine gennaio. Nel frattempo, approfittando del recupero della tredicesima giornata con il Siena (2°1, gol di Kakà, Tomasson e Flo), si è portato in testa. Una striscia di sette vittorie consecutive in cui i ragazzi di Ancelotti hanno proposto risultati convincenti e spettacolo, riportando al gol anche Rui Costa (a segno contro Ancona e Perugina, dopo due anni e mezzo di astinenza in campionato) e sfuttando lo stato di grazia del brasiliano Kakà e del cecchino Tomasson. Alla seconda di ritorno le inseguitrici erano a pari punti, pronte a contendersi il secondo posto nello scontro diretto. E’ stato un trionfo giallorosso, con Totti maestoso e Cassano nelle vesti del goleador: 4a0. Ma domenica scorsa la “Signora” si è rifatta sotto: vittoria di misura con al Reggina, mentre la Roma veniva imbrigliata dall’Ancona e il Milan respirava con un Lecce in gran spolvero. Nel frattempo l’Inter, dopo i fuochi d’artificio dei primi mesi zaccheroniani, è crollata, finendo a 16 punti dai cugini. Il mercato invernale ha regalato Adriano (subito convincente) e Stankovic, ma la squadra ha subito tre KO in sette turni e le dimissioni del presidentissimo Massimo Moratti, che ha lasciato il “trono” a Giacinto Facchetti. Il Parma si specchia nella Lazio, per la classifica ed i guai finanziari. Il flop della Parmalat ha costretto la nuova società (in cui rientra Luca Baraldi) a rivoluzionare l’organico con le cessioni, oltre che di Adriano, anche di Junior, Sicignano e altri. Ma la squadra ha reagito: vittoria casalinga con l’Inter ed altre prove convincenti che hanno proiettato il giovane team di Claudio Prandelli al quinto posto. Davanti a loro la Lazio, con un Fiore rinato dopo la partenza della stella serba verso Milano. Nelle ultime quattro partite (Coppa Italia inclusa) sono arrivate quattro vittorie convincenti. Alle spalle delle sei grandi, spingono Udinese e Sampdoria, mentre risalgono Bologna e Brescia. Tra i felsinei spicca Nakata, regalo di Natale di Gazzoni per Maazzone; stabile a metà classifica il Chievo Verona, che ha ripreso Luciano. La lotta salvezza vede affondare, oltre al Perugia, anche l’Ancona, in cui Pieroni ha cambiato mezza squadra (compreso l’allenatore, con Sonetti sostituito da Galeone) me come gli umbri è ancora a secco di vittorie. Ricominciano a sperare Lecce ed Empoli, anche perché Reggina, Modena e Siena hanno avuto un preoccupante calo.

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