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9 febbraio 2004

La Salernitana prosegue la scalata

LA PARTITA
Discreta prova della Salernitana che esce imbattuta dal “Del Duca” di Ascoli, un campo sempre difficile dove i bianconeri di mister LA PARTITA
Discreta prova della Salernitana che esce imbattuta dal “Del Duca” di Ascoli, un campo sempre difficile dove i bianconeri di mister Ammazzalorso, in serie positiva, stanno costruendo la loro salvezza, puntando molto sul fattore campo. I granata, orfani degli indisponibili Breda e Di Vicino, si affidano a Lai e al quasi esordiente Corneliusson. L’Ascoli schiera a sorpresa il bomber Colacone dopo una settimana di passione dovuta ad un risentimento muscolare. Arbitra il sig. Ayroldi di Molfetta davanti a circa 8000 spettatori, di cui più di duemila giunti da Salerno. Gli uomini di Pioli cominciano bene: dopo 3 minuti Bogdani serve Corneliusson, che da buona posizione conclude a lato. Al 15° è Botticella a salire agli onori della cronaca, respingendo d’istinto una deviazione sottomisura del brasiliano Pià. La partita è molto equilibrata: le squadre, molto corte e reattive, dimostrano grande concentrazione, e non sbagliano nulla. Al 41°, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Bogdani ad avere la palla buona, ma il portiere ascolano Micillo respinge. Al 44° Longo viene steso in area da Baccin: Ayroldi dice che il fallo è stato commesso dal granata. Lo show del fischietto pugliese, però, non finisce qui: al termine della prima frazione, uscendo dal campo, espelle Bombardini, che protestava. Al rientro dagli spogliatoi i granata sembrano carichi, nonostante il fulmine a ciel sereno. Dopo 7 minuti pericoloso cross di Mezzanotti su cui Longo manca per poco la deviazione. Al 10° break di Antonelli che serve Pià; il tiro del brasiliano è bloccato da Botticella. Al 18° ancora Antonelli mette al centro per Pià; questa volta la conclusione è di testa ma l’esito è il medesimo: pallone arpionato dalla grandi mani del pipelet granata. Al 34° Longo viene espulso per doppia ammonizione. La Salernitana resta in 9 uomini. L’Ascoli tenta il forcing finale, ma la sofferenza per i granata è più psicologica che reale, visto che la compagine marchigiana non va oltre uno sterile possesso palla e qualche lancio in profondità.
Un punto che muove la classifica, conquistato su un campo difficile, contro una compagine in buona forma e contro un arbitraggio a dir poco discutibile. In inferiorità numerica per metà gara, i granata hanno risposto colpo su colpo agli avversari, rivelandosi squadra matura e tenace.

LE PAGELLE
BOTTICELLA 7,5 – Determinante in un paio di occasioni. Riesce, finalmente, ad infondere sicurezza al reparto arretrato
MEZZANOTTI 6,5 – Contiene le discese avversarie, manca ancora qualcosa in fase offensiva
OLIVI 7 – Il suo ruolo di difensore lo svolge in modo impeccabile e pulito
PERNA 6,5 – Buona prova. Quando non ci arriva di fioretto, usa la sciabola
MOLINARO 6 – Qualche buona discesa nel primo tempo. Nella ripresa soffre troppo le scorribande di Antonelli
CORNELIUSSON 6 – Ancora un po’ fuori dagli schemi, dimostra buona tecnica e dinamismo
LAI 6,5 – Sostituisce degnamente Breda sia in costruzione che in copertura
LONGO 6,5 – Primo tempo discreto in fase propositiva. Nella ripresa alimenta il filtro di centrocampo. Ingiusta l’espulsione
RUSSO 6,5 – Reattività e sacrificio. Qualcosa da migliorare nella gestione del pallone
BOGDANI 6,5 – Come sempre svolge il suo ruolo di centravanti boa, ma risulta meno puntuale del solito. In inferiorità numerica fa reparto da solo, sacrificandosi anche nelle fasi di interdizione
BOMBARDINI 5 – Qualche buono spunto poi l’espulsione. L’arbitro avrà esagerato, ma Bombardini qualcosa deve averla pur detta, e sarebbe stato meglio che l’avesse solo pensata
DE ANGELIS 6,5 – Subentrato a Molinaro, argina ogni discesa di Antonelli
TULLI 6 – Da il cambio ad uno stanchissimo Bogdani, ma ormai la Salernitana aveva rinunciato ad attaccare
RINAUDO 6 – Quando si deve difendere il risultato, entra lui. Ed effettivamente ieri il risultato è stato difeso
PIOLI 7 – Prova a vincere in ogni modo, schierando la formazione più offensiva che gli uomini a disposizione permettevano. Non rinuncia a mantenere avanzato il baricentro nemmeno dopo l’espulsione di Bombardini. Nel finale, dopo il rosso a Longo, deve convenire sul fatto che un punto è meglio di niente e, così, rimodula la squadra. Obiettivo raggiunto
Sig. AYROLDI 4 – Esagerata l’espulsione di Bombardini, inventata quella di Longo, fischia a senso unico per tutta la gara, peccando di fiscalità e presunzione. Speriamo di rivederlo raramente.

LA TIFOSERIA
La torcida granata torna quella di una volta. I Salernitana Supporters hanno riempito un’intera curva del Del Duca, giungendo nel capoluogo ascolano con pullman, pulmini ed autovetture. Tutto si è svolto in grande tranquillità, grazie all’esemplare comportamento dei 2300 giunti da tutta la Provincia. Buona l’organizzazione da parte delle forze dell’ordine, che hanno presidiato tutti i punti nevralgici, allestendo, a circa 800 metri dallo stadio, un parcheggio destinato esclusivamente agli automezzi giunti da Salerno. Tutto è stato facilitato perché l’intero settore della curva è stato destinato ai tifosi ospiti. Non è mancata la coreografia ad inizio gara, come non sono mancati i cori e il consueto calore che la tifoseria granata destina ai suoi beniamini. Erano presenti tutti i club: la Nuova Guardia, il Plaitano (con il suo Vikingo), le Fedelissime (con la celeberrima Celeste), gli IGUS di Mercato San Severino. A fine gara, davanti ai cancelli del “Del Duca”, unanimi giudizi positivi sulla partita e sul campionato finora svolto dai granata. “L’Ascoli è una squadra dura ed in casa risulta molto temibile – commenta Ivan Russo, tifoso granata di Lancusi – E’ un punto guadagnato se consideriamo che abbiamo giocato in nove uomini”. “Ma un professionista certe cose non le fa – aggiunge Biagio Gallo, riferendosi a Bombardini – L’arbitro ha esagerato, ma un vero professionista deve evitare di trovarsi in queste spiacevoli situazioni. Anche a Vicenza l’espulsione era esagerata, ma chissà perché succede sempre a lui”. Più ottimista Michele Lotano, altro tifoso proveniente dalla Valle dell’Irno: “Nemmeno in nove riescono a fermarci. Siamo troppo forti. Meritiamo la A ! ”.

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