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20 maggio 2004

Al SUDAFRICA i mondiali di calcio 2010

La giornata di sabato 15 maggio sarà ricordata in Sudafrica per molto tempo: Joseph Blatter dichiara ufficiale la decisione dell’assegnazione dell’orgLa giornata di sabato 15 maggio sarà ricordata in Sudafrica per molto tempo: Joseph Blatter dichiara ufficiale la decisione dell’assegnazione dell’organizzazione dei mondiali calcistici per la prima volta in Africa, e il privilegio sarà per la nazione del carismatico presidente Nelson Mandela.
Quattordici voti contro i dieci del Marocco, questo è l’esito finale, e per le strade di Johannesburg è grande festa, cortei e balli fino a notte per celebrare la vittoria di una nazione in crescita, di un continente intero che vuole togliersi da dosso la macchia che la storia gli ha assegnato di schiavo dell’occidente.
Il più contento di tutti è proprio Mandela che nell’euforia più totale si lancia in qualche danza tribale proprio nella sala congressi di Zurigo dove si è appena annunciata la designazione, ma poi si tranquillizza e all’unisono con gli altri due premi Nobel Federick De Klerck (ex-presidente sudafricano) e l’arcivescovo Desmond Tutu dichiara: “finalmente abbiamo ottenuto la responsabilità di gestire l’evento mediatico più seguito al mondo, non deluderemo le aspettative”.
E a pensare che soli quattro anni fa, furono assegnati i mondiali 2006 alla Germania per un solo voto, l’amarezza fu grande, la sconfitta amara, ma la gioia adesso è maggiore perché la nazione dell’arcobaleno ha battuto soprattutto le concorrenze delle altre nazioni africane (oltre al Marocco, anche Egitto, Libia e Tunisia) che nonostante tutto si dichiarano entusiaste dell’esito della votazione perché l’importante era portare i campionati del mondo in Africa, cosa mai successa prima.
Dal punto di vista del budget, il Sudafrica è ben messo, e soprattutto esistono già molti stadi che devono soltanto essere ristrutturati, viste anche le precedenti organizzazioni (ben riuscite) di mondiali di Rugby e di atletica leggera.
Tutti contenti quindi per la designazione, e attenzione al Senegal che molti danno già tra le formazioni favorite per le prime posizioni vista la “vicinanza” del Sudafrica.
In conclusione, entusiasmo a mille anche per Nomvethe, centravanti della Salernitana che prenota la convocazione in nazionale: “anche se avrò 33 anni, cercherò di far parte di un evento storico…a tutti i costi; e già dalla riconferma in granata dell’anno prossimo dimostrerò le mie doti che quest’anno non ho potuto far ammirare al pubblico campano”

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