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15 maggio 2004

Nove Facoltà per nuovi presidi

Tempo di scadenze è stato quello dei presidi di facoltà, per alcuni dei quali è arrivata la fine del mandato. Il 31 ottobre, infatti, per i proff Ge
Tempo di scadenze è stato quello dei presidi di facoltà, per alcuni dei quali è arrivata la fine del mandato. Il 31 ottobre, infatti, per i proff Genoveffa Tortora, preside della facoltà di Scienze MM FF NN, Pasquale Stanzione di Giurisprudenza, Diomende Ivone di Economia e per Raffaele Riccio di Farmacia è scaduto il mandato come presidi di facoltà che li ha spinti a tirare le somme del lavoro svolto nei tre anni. Tempo di cambiamenti e di bilanci dunque, anche se un nuovo articolo dello statuto proroga l’incarico di un ulteriore anno, alla fine del quale si convocherà un’assemblea per eleggere il nuovo preside. Dei proff interessati siamo riusciti ad ottenere delle dichiarazioni da Diomede Ivone e Pasquale Riccio, dato che per gli altri ci sono stati problemi legati alle sedute d’esame o alla distanza. Il preside della facoltà di Economia ritiene estremamente positivo il bilancio di questi anni, “estremamente positivo, durante i quali la facoltà è cresciuta, non solo dal punto di vista numerico, con più di venti professori che hanno “conquistato” la cattedra con un concorso, ma anche da un punto di vista culturale, con lo svolgimento di master molto interessanti e di convegni. Ma la cosa più importante, è stata la ricerca svolta non solo dai docenti nella nostra facoltà ma anche da giovani ricercatori, da professori di prima fascia e da ordinari. Questa è una grande soddisfazione perché, non c’è buona didattica se non c’è una buona ricerca”. Inoltre si ritiene soddisfatto anche del clima che si è creato fra i colleghi, i quali svolgono un buon lavoro accogliendo gli studenti e risolvendo problemi considerati “irrimediabili”. “Il bilancio, quindi, è soprattutto umano e, infine, per quanto riguarda la divisione delle risorse, tutte le aree sono fra di loro equilibrate”. Non è dello stesso parere il prof Riccio, preside di Farmacia, il quale ritiene principale il problema delle risorse ”Certo le attrezzature sono buone, ogni aula è stata dotata di videoproiettori e computer, ma ciò che è carente è il numero dei docenti, che non è aumentato a differenza di quello degli iscritti. Rispetto all’anno precedente, infatti, contiamo 160 iscritti in più, corrisponderebbe ad un aumento del 30% e ciò grazie anche alla recente attivazione del corso di laurea specialistica C.T.F. (chimiche tecniche farmaceutiche) e del corso di laurea di primo livello in Tecniche Erboristiche”. Alla fine della proroga i presidi potranno decidere se ricandidarsi, dato che lo statuto prevede che una carica può essere rinnovata due volte, oppure no anche se le idee del preside Ivone sono chiare ”Sono intenzionato a ricandidarmi perché ritengo di aver dato un contributo consistente alla facoltà e di poterle essere ancora utile”.
Maria Rosaria Stanzione

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