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11 agosto 2004

Non lasciamo che i poeti muoiano

In ricordo di Pier Paolo Pisolini

Ci manchi Pierpaolo, in questi tempi rivoltanti ci manchi, in questi autunni assolati ci manchi
In ricordo di Pier Paolo Pisolini

Ci manchi Pierpaolo, in questi tempi rivoltanti ci manchi, in questi autunni assolati ci manchi
In questi giorni reietti ci manchi….
E noi, noi che non saremo padri ne’madri , proprio come te, non avremo figli a cui parlare, a cui dire, “c’era una volta un poeta”, l’unico Poeta.
Tempi grami e senza poesia Pier Paolo è questo quel che abbiamo noi che neanche eravamo nati 29 anni fa, mentre tu morivi… Morivi e io non ero neanche nella mente di chi mi avrebbe messa al mondo.
Qualcuno ai tuoi funerali alzò uno striscione con sopra scritto “non lasciamo che uccidano i poeti” e tu forse non potesti vederlo; dov’eri Pier Paolo mentre la folla si accalcava in Campo dei Fiori, per salutarti l’ultima volta?
Non c’eri, non c’ero e gli anni sarebbero passati, esattamente 20 anni prima che sapessi della tua esistenza su quell’antologia. Fu un attimo, e poi non smisi mai di leggere di te, non so perché… In una foto somigliavi a mio padre, avevi la stessa automobile, le stesse rughe sulla fronte.
Nessuna TV, nessun imbecille palinsesto oggi ti ha ricordato, sei svanito dai ricordi di quella scatola magica che tanto detestavi, sei solo anche nella morte, in quel cimitero di Casarsa, un giorno verrò, ti porterò dei fiori.
Ci manchi, mi manchi Pier Paolo, e mi chiedo tutti i giorni se tutto questo ti piacerebbe, forse oggi saresti più libero di vivere il tuo amore, ma il resto? Il resto sarebbe buio, snervante, triste.
29 anni fa cercavi l’amore, trovasti la morte, tragica, violenta. Rileggo le tue biografie, sembra l’ultima pagina di un romanzo quella morte, il tuo romanzo, la tua morte, la tua vita che è finita troppo presto per me, per noi che non abbiamo più poeti ma solo personaggi di carta e inchiostro.
Cosa potresti gridare oggi Pier Paolo? Cosa potresti dire di fronte a quel che accade ? Vorrei tendere l’orecchio e ascoltare la tua voce irriverente ma non ci sei, ti hanno ucciso prima che morissi gli uomini senza poesia, ti ha ucciso poi colui in cui cercavi l’ amore… Ma per me ci sei nelle tue pagine, nelle tue foto accanto al mio letto, nei tuoi film, in una ricerca che non si esaurisce, in questa penna che scrive per te, per te Pier Paolo, perché ci sei, perché NON LASCIAMO CHE MUOIANO I POETI.
di Roberta Paraggio

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