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15 novembre 2004

Ci ISEE… o ci fai?

Per questo nuovo anno accademico l’Università ha introdotto un nuovo sistema di valutazione della situazione economica effettiva degli studenti, il coPer questo nuovo anno accademico l’Università ha introdotto un nuovo sistema di valutazione della situazione economica effettiva degli studenti, il cosiddetto ISEE.
Lo scopo di tale sistema è quello di snellire le procedure per la valutazione del reddito, e di capire in modo chiaro e preciso in quale fascia di reddito rientra ogni singolo studente.
Ma per avere una visione più chiara della situazione attuale, abbiamo chiesto a Mauro Calatola, uno dei maggiori rappresentanti dell’Associazione Sinistra Futura, di chiarirci le idee su tale sistema.
Cos’è questo sistema ISEE?
“La sigla ISEE vuol dire indicatore situazione economica effettiva. E’ stato introdotto per velocizzare le procedure di valutazione del reddito, tenendo conto di due parametri fissi: il reddito Irpef e i redditi immobiliari. Si aggiungono a questi il numero delle persone nello stato di famiglia, eventuali casi di invalidità presenti in famiglia, ed la presenza o meno di un contratto di locazione della dimora. Questi fattori formano un dividendo che applicato ad Irpef e reddito immobiliari dall’ISEE”.
Quali risultati sono stati raggiunti?
La previsione circa gli obiettivi del sistema è stata confermata al 90%. Fermo restando che gli studenti hanno, comunque, incontrato diverse difficoltà.
Quali difficoltà, visto che tale sistema avrebbe dovuto facilitare le procedure per il pagamento delle tasse?
Le difficoltà sono e restano legate ai termini di presentazione della dichiarazione ISEE che avrebbero dovuto essere procrastinati per facilitare categorie come le matricole che hanno dovuto ottemperare ad ulteriori formalità burocratiche come i test d’ingresso.
Quali interventi sono necessari per risolvere queste problematiche?
Sicuramente interventi riguardanti la campagna informativa. E’, inoltre, necessario un adeguamento tecnico del server dell’Università, giacché è andato in blocco diverse volte a causa dei numerosissimi accessi dovuti all’esclusività della presentazione on-line delle domande. E’ necessario, quindi, che almeno per quest’anno i termini della scadenza vengano prolungati. Le associazioni universitarie, tra cui Futura e Zenith, hanno cercato di porre rimedio a queste lacune, forti delle numerosissime richieste degli studenti.
Questo sistema è efficiente?
Per conoscerne l’effettiva efficienza dovremo aspettare i dati effettivi che saranno disponibili per l’anno prossimo.
Speriamo, quindi, che l’Università sia ancora una volta pronta a recepire le istanze degli studenti, prolungando le scadenze e snellendo quel “mostro” della burocrazia nel quale tutti i cittadini, a tutti i livelli, si imbattano a volte in modo insormontabile.

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