• Google+
  • Commenta
15 novembre 2004

Frutto proibito

L’atteggiamento di molte donne, rispetto al conflitto carriera-famiglia, può essere spiegato ricorrendo al concetto “di difesa dal ritorno del confl
L’atteggiamento di molte donne, rispetto al conflitto carriera-famiglia, può essere spiegato ricorrendo al concetto “di difesa dal ritorno del conflitto”. Il conflitto é una situazione di tensione in cui forze di valore approssimativamente uguali ma dirette in senso opposto, agiscono simultaneamente sull’individuo. Esso si risolve quando si arriva a scegliere una delle due soluzioni e a scartare l’altra. C’é sempre il pericolo che la decisione presa venga messa in discussione e che il conflitto ritorni. L’individuo ha due modalità per potersi difendere da tale pericolo. La prima consiste nell’esaltazione dell’obiettivo scelto e nella denigrazione di quello tralasciato; tale modalità spiega la categoria di donne che si mostra soddisfatta e tenacemente attaccata alla soluzione scelta e che al contrario si mostra critica rispetto alle donne che hanno adottato la soluzione da loro scartata. La seconda, porta a denigrare la scelta fatta e ad esaltare la soluzione scartata. È questa la modalità adottata dalla categoria di donne che dopo avere scelto una delle due soluzioni (carriera o famiglia) si sente perennemente insoddisfatta e continua a rimpiangere la soluzione scartata. Ognuna di queste categorie paga un caro prezzo per evitare il ritorno del conflitto. La prima paga il prezzo della rigidità e del controllo, ella, infatti, deve mantenersi convinta della sua decisione e non dar segno d’alcun cedimento. Questo spiega l’atteggiamento di molte donne in carriera, che scappa di fronte alla possibilità di un forte coinvolgimento sentimentale. La seconda paga il prezzo dell’insoddisfazione, del rimpianto, che seppur dolorosi le permette di continuare per la strada ormai scelta con la convinzione che tanto ormai non può farci più nulla.
Raffaella De Marchi

Google+
© Riproduzione Riservata