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15 novembre 2004

Il parere dell’esperto

La scelta dell’occupazione da svolgere durante la vita è la più importante decisione economica che prenderete. E’ vero che ci sono difficoltà nell

La scelta dell’occupazione da svolgere durante la vita è la più importante decisione economica che prenderete. E’ vero che ci sono difficoltà nella ricerca del lavoro ma è anche vero che deve cambiare il modo di cercarlo, bisogna insomma allenarsi mentalmente a dire: cosa vuole il mercato che io sappia? Tutto è diventato “incarichi a tempo determinato” che poi sono principalmente dati “per progetto”. Sotto questo punto di vista noi dobbiamo produrre un laureato che sia più elastico rispetto al passato, come mentalità, nel senso che deve essere in grado di muoversi da un progetto all’altro, avere una flessibilità di ruolo nella propria preparazione. Da qualche anno esiste quello che si chiama “settore scientifico disciplinare”; cioè il sapere è stato diviso in più settori, in ognuno dei quali sono contenute delle conoscenze. I docenti, in tal modo, non sono più insegnanti di una singola materia ma di un intero settore. In tutto questo la chiave di volta è l’offerta; un’offerta che sia varia rispetto al passato. In facoltà perdura una discussione che da una parte vede docenti propensi per una laurea diretta ad uno specifico settore, e dall’altra docenti, indirizzati verso una laurea più generale possibile, esagerando con quella flessibilità di cui parlavamo prima. E’ mia opinione, però, che se tale flessibilità viene portata agli estremi sfocia nella formazione di laureati inutili. Chiaramente bisogna trovare un equilibrio tra questi due punti di vista; chi vi parla ha lottato per convincere i propri colleghi ad istituire un percorso che sia molto tecnico, che apra la strada alla banca, agli intermediari, strada che poi non è abbastanza ampia. Adesso ci stiamo anche interrogando sull’eventualità di introdurre ulteriori curriculum visto che ce ne sono alcuni che hanno avuto poca fortuna, con pochi iscritti, e nel contempo altri che richiederebbero più spazio. Dobbiamo interrogarci sulla necessità di ristrutturare tali curriculum, renderli se mai più appetibili, più interessanti, a limite abolirli, inserirne altri di più alto interesse, senza inventarci niente, ovviamente, dando semplicemente.
Professor Di Tommasi

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