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15 novembre 2004

La Villa Romana di Sava di Baronissi

Nel territorio di Sava, una frazione del comune di Baronissi, in provincia di Salerno, possiamo ammirare i resti di una villa romana, facente parte deNel territorio di Sava, una frazione del comune di Baronissi, in provincia di Salerno, possiamo ammirare i resti di una villa romana, facente parte della tipologia delle case “rusticae” e risalente al I secolo d. C.. La notevole importanza di questo sito archeologico è dovuta innanzitutto al suo complesso sistema stratigrafico, che presenta un’alternanza di fasi che abbraccia quella parte della storia di Roma che va dall’età repubblicana fino al periodo paleocristiano, di cui l’edificio conserva numerose testimonianze. L’impianto è di forma quadrilatera, in origine, forse, si elevava su due livelli, ed è definito nel perimetro da un ampio cripto-portico con copertura a botte in opus reticulatum. L’intero complesso archeologico corrisponde attualmente all’area della sovrastante chiesa di S. Agnese, realizzata nel XIV secolo, in seguito ricostruita ed ampliata nel 1640, così come riportato dall’iscrizione sul portale d’ingresso. Negli anni sessanta del secolo scorso, la villa è stata recuperata da una condizione di degrado con una serie di interventi che ne hanno in parte alterato l’aspetto d’insieme; inoltre, sono venuti alla luce al di sotto degli stucchi del XVII secolo un ciclo di affreschi, in parte rovinati, risalenti al periodo della costruzione della chiesa. Attualmente, del complesso romano sottostante ci resta tutta la parte est-sud-ovest, utilizzata forse un tempo con funzioni di rappresentanza, e si trova in buono stato di conservazione; il versante opposto, invece, si presenta in condizioni fatiscenti. In corrispondenza del campanile, le strutture della chiesa sono ben radicate in quelle della villa; per questo motivo, in seguito al terremoto del 1980, è stato realizzato un progetto di restauro rivolto alla messa in sicurezza dell’edificio di culto. I lavori sono stati eseguiti dalla locale Soprintendenza Archeologica, con il patrocinio di vari enti pubblici, fra cui la Provincia di Salerno. Visto, poi, il notevole interesse suscitato all’inizio del 2004 dai ritrovamenti archeologici risalenti al periodo romano nel rione di Mercatello a Salerno, sarebbe auspicabile da parte dell’Amministrazione Comunale di Baronissi promuovere una serie di iniziative per tutelare e valorizzare una parte tanto importante del suo ricco patrimonio culturale.
Paolo De Angelis

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