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15 novembre 2004

Lady advertising (signora della pubblicità)

Cari lettori di questa demenziale ma seguita rubrica, questo numero è dedicato alle mirabolanti peripezie di quella ragazza che fa spesso volantinaggCari lettori di questa demenziale ma seguita rubrica, questo numero è dedicato alle mirabolanti peripezie di quella ragazza che fa spesso volantinaggio per un negozio di Salerno. Spero abbiate capito di chi sto parlando, della commessa di un nota jeanseria salernitana. Per favore non fatemi dire il nome altrimenti qualcuno potrebbe fantasticare su pubblicità occulte o concorrenze sleali! Ma siccome siamo temerari, e ci fa piacere dare a tutti qualcosa da scrivere, ma più che altro per farvi individuare questa benedetta commessa, vi diciamo che è quella (la sola, l’inimitabile) che fa volantinaggio per “I go sport jeans”. Ora penso proprio che abbiate capito di chi stiamo parlando, tanto per intenderci di quella ragazza coi riccioletti e gli occhiali scuri (anche in pieno inverno e col buio) con lo zainetto sempre in spalla, che come Charlie Chaplin in “Tempi Moderni”, a furia di lavorare ininterrottamente (infatti la troviamo ovunque e a tutte le ore) ha automatizzato i suoi movimenti, sicché, non guardando più neanche in faccia alle persone a cui distribuisce il foglietto, con una mano regge il mazzo di volantini, con l’altra ne estrae uno dallo zaino e ad ogni passo corrisponde una consegna di volantino. Una volta è stata vista proporre un coupon addirittura ad un elettricista, che stava lavorando all’interno dell’università e che aveva le mani impegnate da cavi elettrici e cacciaviti! Eh, troppa professionalità storpia! A volte però la voglia di strafare può generare incresciosi incidenti. Raccogliendo testimonianze sul nostro personaggio del mese, che lavora non solo all’Università ma anche a Salerno, ci è stato riferito che un pomeriggio durante il periodo natalizio, Luciana (la chiameremo con questo nome fittizio) si era vestita da Babbo Natale, e indossando dei pattini effettuava volantinaggio sul lungomare di Salerno. Gli informatori hanno detto che sembrava non avere molta dimestichezza con le otto rotelle. Il caso volle che, o per l’asfalto sdrucciolevole, o perché forse un volantino non si staccava dal mazzetto o perché i soliti automatismi si incepparono, insomma la povera malcapitata inciampasse e cadesse orizzontale al pavé sotto una pioggia di volantini e per lo più vestita da Babbo Natale. Ad un iniziale preoccupazione del pubblico, scattò qualche maligna risata, ma sicuramente l’effetto pubblicitario che ne seguì fu sensazionale. Leggende metropolitane, narrano di un notevole incremento degli introiti dell’esercizio commerciale proprio in seguito a quell’avvenimento. Comunque cara “Luciana”, abbiamo un po’ scherzato su un personaggio che ormai fa parte delle nostre giornate universitarie, ma apprezziamo molto la serietà e la pazienza con cui fai il tuo lavoro e spesso ne subisci gli inconvenienti. Noi di Controcampus ti facciamo i migliori in bocca al lupo per il futuro, chissà, forse qualche azienda leggendo il nostro articolo deciderà di affidarti il tuo settore pubblicitario….speriamo bene!

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