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15 novembre 2004

L’approccio Globale al Terrorismo Internazionale

La dichiarazione con la quale Putin, all’indomani della tragedia di Beslan, ha annunciato di voler colpire il terrorismo come gli Americani, “global
La dichiarazione con la quale Putin, all’indomani della tragedia di Beslan, ha annunciato di voler colpire il terrorismo come gli Americani, “globally and even in preventive fashion”, è un altro segnale inquietante di una “deriva unilaterale” che rischia di travolgere l’ordine giuridico mondiale. Il pronto, fermo monito del Segretario Generale dell’ONU alla Russia fa capire tutta la drammaticità del presente momento. Il terrorismo globale ha stretto nella sua morsa mortale tutto il mondo seminando distruzione e destabilizzando democrazie e regole del sistema democratico globale in fieri. Colpisce a morte Stati democratici, costretti ad irrigidire le proprie istituzioni, limitare conquiste liberali e rinunciare a libertà civili; infrange diritti umani e libertà di qualsiasi individuo e popolo. Incuneatosi in alcuni conflitti storici ed in quelli di recente esplosione (Palestina, Iraq, Cecenia, Pakistan) sfrutta legittime aspettative di popoli e regioni del mondo, alimentato da Stati sponsorizzanti e reti del terrore ispirate a estremismi ideologici e religiosi. L’infiltrazione nei conflitti armati maschera il terrorismo e lo rende endemico e più temibile. Il terrorismo si mimetizza, si confonde e si dissolve nella lotta di liberazione dei popoli, opera in loro nome, sfuggendo all’osservazione ed alle regole del diritto internazionale. La Comunità internazionale è paralizzata dal terrore e nel funzionamento delle sue istituzioni. In occasione della crisi irachena, la difficoltà del Consiglio di Sicurezza a trovare una soluzione condivisa dai membri permanenti, per mettere fine al regime di terrore di Saddam Hussein provocò l’intervento unilaterale di Stati Uniti e Inghilterra ed una spaccatura nel governo mondiale di cui si portano ancora i segni. Il prioritario interesse della comunità internazionale per la tutela dei diritti umani impone un nuovo approccio alla lotta al terrorismo, un approccio globale, che guardi a tutti gli attori della vita internazionale. Occorre che l’ONU accerti le connivenze degli Stati con il terrorismo internazionale; che esplori anche la “moralità” dell’uso della forza e l’utilizzo di tecniche terroristiche nella guerra di liberazione/resistenza. Occorre un’azione collettiva contro il terrorismo, ricondurre all’ONU il controllo, sottraendo la lotta al terrorismo all’unilateralismo statale.
Giuliana Ziccardi Capaldo

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