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15 novembre 2004

L’esperienza del bilancio sociale

In carica dallo scorso 13 luglio, entrato a far parte della giunta Rosania in seguito all’elezione di Massimo Cariello, neoassessore provinciale al LIn carica dallo scorso 13 luglio, entrato a far parte della giunta Rosania in seguito all’elezione di Massimo Cariello, neoassessore provinciale al Lavoro, Carmine Caprarella è, inoltre, delegato alle Politiche della Pace, ai Diritti Umani, all’Immigrazione e all’Accoglienza. “Generalmente il bilancio partecipato si realizza dando vita ad assemblee e incontri aperti nei quali la popolazione decide dove e come investire i fondi presenti nel bilancio del Comune. In questo modo è possibile dare concretezza e visibilità alle proposte e alle indicazioni della cittadinanza, dando risposte efficaci capaci di incidere sui bisogni reali della gente, e di stimolare processi che aumentino l’entusiasmo e la partecipazione alla vita politica -spiega l’assessore Caprarella – L’esperienza di bilancio sociale di Porto Alegre, con i forum sociali mondiali, ha, infatti, segnato e sta segnando profondamente il dibattito in alcune città italiane, favorendo la crescita e la partecipazione. E’ chiaro, però, che essa non può essere calata sic et simpliciter nei nostri contesti sociali, per diversità culturali, politiche, ambientali che vanno tenute presenti. Nel caso specifico, ad Eboli, abbiamo scelto di seguire un percorso distinto in due fasi, dettate, anch’esse, dalle esigenze dei cittadini. Nella prima fase le tante associazioni presenti sul territorio cittadino, divise per ambiti di competenza in base all’oggetto sociale, sono state protagoniste di specifici focus group, condotti da esperti volontari della Funzione Pubblica. Questa fase propedeutica, a carattere consultivo ed informativo, ha interessato il 60% del tessuto associazionistico cittadino, coinvolgendo il centro urbano e le periferie, grazie alla presenza dei comitati di quartiere, rilevandone, grazie alla compilazione di apposite schede, bisogni, punti di forza e di criticità. A questo primo momento ne seguirà un altro di concretizzazione delle necessità emerse. La compilazione della programmazione vera e propria dell’assessorato per l’anno 2005 sarà il primo sperimentale prodotto di questa esperienza condivisa. Un primo importante risultato conseguito -sottolinea l’assessore- è stato la stesura di un formulario per la presentazione dei progetti, scaricabile dal sito www.comune.eboli.sa.it, grazie al quale oggi le associazioni del territorio e i gruppi di azione possono presentare in forma ordinata all’ente le proprie proposte, indicando necessità logistiche, economiche, di partenariato e patrocinio. Il nostro obbiettivo è quello di far sì che il tessuto associazionistico ebolitano, espressione della cittadinanza socialmente attiva, sia sempre più autonomo e sempre più capace di formulare progetti di qualità mirati alla crescita socio-culturale di Eboli. Il bilancio partecipato -continua Caprarella- può essere inteso come processo educativo reciproco che, da un lato porta gli amministratori ad una maggiore e più diretta conoscenza delle necessità dei cittadini, e dall’altro fa crescere in loro una coscienza dei diritti e doveri, delle difficoltà in cui spesso si trova a operare l’Ente locale”.

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