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15 novembre 2004

Un vuoto, un abisso, un nulla, la violenza

Dovremmo innanzi tutto rievocare i sentimenti, gli ideali, le utopie, i modi di vivere, mettendo da parte i personalismi, le ipocrisie e qualunque forDovremmo innanzi tutto rievocare i sentimenti, gli ideali, le utopie, i modi di vivere, mettendo da parte i personalismi, le ipocrisie e qualunque forma d’egoismo che in ogni creatura facilmente dominabile crea ombre e penombre, influenzandolo e portandolo a sbagliare turbinosamente.
Se non ci fossero in gioco vite umane, forse tutto sarebbe più semplice. Ma l’uomo nel suo delirio d’onnipotenza non riesce a fare a meno di convivere con la possibilità della morte, illudendosi di vincere leggi superiori, interponendosi al bene più prezioso, la vita. Dove ogni singolo uomo è un infinito, nel luogo in cui la morte del singolo è la fine del tutto. Affinché non sia solo un ingenuo come me a pensare che la più atroce malattia non sia da curare, bensì da prevenire.

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