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5 dicembre 2004

Compagni di Merenda. La libertà nella comunicazione

La tecnologia offre sempre maggiori spunti a chi volesse mettere alla prova la propria fantasia, ed è così che un semplice blog può diventare una redaLa tecnologia offre sempre maggiori spunti a chi volesse mettere alla prova la propria fantasia, ed è così che un semplice blog può diventare una redazione giornalistica pionieristica. Il blog, per chi non lo sapesse, è una specie di diario sul web a cui chiunque può aggiungere proprie riflessioni, una volta iscrittosi. Ora immaginate cosa possa essere una redazione giornalistica aperta a tutti coloro i quali abbiano qualcosa da dire, indipendentemente da quale sia il messaggio, il contesto ed il destinatario. L’idea dei Compagni di Merenda è propria questa: il loro blog, ospitato su excite.it, ma accessibile dall’indirizzo www.compagnidimerenda.tk (e linkato sulla homepage di Controcampus.it), accoglie chiunque abbia qualche notizia da segnalare, un pensiero da esporre, una critica da muovere, un consiglio da dare. L’unicità del mezzo, però, consente ai suoi redattori di evitare ogni censura, ogni buonismo, ogni costantizzazione o costantinizzazione del messaggio comunicativo. Potete così trovare una rassegna stampa di notizie singolari, un counter che segnala i morti ammazzati nella guerra di camorra a Napoli, frasi idiomatiche colorite e quant’altro: grande spazio viene dato agli argomenti calcistici, mediatici e di costume. La nascita di questo “porto franco per comunicare” (linkato sulla homepage di Controcampus.it) è stato un parto “triuterino” condito di UniSa: i fondatori sono, infatti, Francesco C., laureato in Scienze della Comunicazione del nostro ateneo, Giuseppe C., ottimo cronista sportivo laureando in Sociologia, e Pierpaolo D., dissacrante laureando in Giurisprudenza. “Siamo contrari ad ogni censura – ci ha detto Peppe C. – ed apprezziamo chi condivide con noi questa forma mentis. Siamo aperti ad ogni collaborazione. Abbiamo l’obiettivo di farci censurare e chiudere il blog nel più breve tempo possibile
dimostrando quanto l’Italia sia ancora un paese bacchettone”.
Forza così ragazzi!!!

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