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13 giugno 2005

Flippaut Festival 2005 – parte prima

È il primo giorno del mese di giugno e Bologna apre le porte a migliaia di giovani provenienti da tutta Italia per seguire questa due giorni di festivÈ il primo giorno del mese di giugno e Bologna apre le porte a migliaia di giovani provenienti da tutta Italia per seguire questa due giorni di festival all’insegna del divertimento e della buona musica.
Giornata un po’uggiosa nelle prime ore, ma come per miracolo all’apertura cancelli (h 12:00) il sole sbuca dalle nuvole e irradia il palco del “Made in BO”. Mentre iniziano dalle 13:30 ad esibirsi i primi gruppi sul palco principale, nella mega-area destinata al Flippaut si trovano numerosi svaghi come l’area-skate dove la Nokia in collaborazione con skaters professionisti hanno dato spettacolo sulle rampe con funamboliche acrobazie. Presenti anche la zona-ombra creata da Vodafone dove oltre alla santa ombra e a dei comodissimi divanetti, c’era della buona musica chill-out per riposare gli animi e le orecchie. Mentre si allestisce l’area Playstation e l’arena della discoteca silenziosa, si iniziano a scaldare gli animi con i SOULWAX, band belga abilissima a suonare rock e dance contemporaneamente e che ha divertito i presenti con improbabili remix rigorosamente live. Poco dopo è il turno di MEG, ex voce femminile dei 99Posse e passata alla carriera solista da poco più di un anno: buoni musicisti ma lei non ha dimostrato granché con i vocalizzi. Sono le 19 ed è ora di gustare i TIROMANCINO, veramente bravi dal vivo e fieri di mostrare un discreto repertorio decisamente più rock, purtroppo molto poco noto alla maggior parte dei fan che conoscono Zampaglione e co. solo per i maggiori singoli di successo molto soft, ma ugualmente belli, soprattutto se ascoltati dal vivo. Ore 20 ed è il turno di MOBY, che si fa attendere una buona mezz’ora in più del dovuto, ma che scarica una buone dose di adrenalina appena sale sul palco, ammaliando i presenti suonando una versione velocizzata di “Enter Sandman” dei Metallica. Poi tanta luce e tanto spettacolo, grazie anche ai suoi bravi musicisti, batterista italiano compreso, e alla favolosa vocalist che presta la voce a numerosi successi del passato. Nemmeno il tempo di applaudire la balena newyorkese, che il pubblico si accalca per attendere i maghi dell’elettronica, i CHEMICAL BROTHERS. Alla loro apparizione sul palco è tripudio, sembra di essere a un concerto metal e l’atmosfera è stupenda: luci laser, effetti fumo artificiali e non, e parte il pogo. Ebbene sì proprio perché il primo brano ad essere lanciato è il celeberrimo “Hey boy, hey girl” che ha scatenato noi tutti lì presenti. Il resto del concerto è un mix di effetti visivi formidabili, giochi di luci e tanta musica che ha fatto ballare la folla entusiasta fino alle 2 di notte. Davvero incredibile l’effetto dei brani pompati dal duo, dalla recente “Believe” fino alla psichedelica “Surface to air”, passando per la strepitosa “Galvanize”, cantata a gran voce dal pubblico del Flippaut.
Termina col sorriso sulle labbra e con la schiena a pezzi una grande giornata passata a ballare e saltare sotto il sole della prima giornata del Flippaut Festival edizione 2005.

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