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25 giugno 2005

Parte il Salerno Pride

Con la conferenza stampa d’apertura, tenutasi nella mattinata di venerdì 24 giugno presso l’Ave Grazia Plena Minor, parte il Salerno Pride, la tre gioCon la conferenza stampa d’apertura, tenutasi nella mattinata di venerdì 24 giugno presso l’Ave Grazia Plena Minor, parte il Salerno Pride, la tre giorni di cultura gay, lesbica, bisex e transgender. A moderare l’incontro ci ha pensato Lorenzo Forte, consigliere comunale di Salerno dei Verdi, mentre la parte introduttiva è toccata a Pasquale Quaranta, portavoce dell’iniziativa, recentemente balzato sulle prime pagine dei giornali perché aggredito da un gruppetto di teppisti. “Patti chiari, amicizia lunga – ha precisato il giovane giornalista – questo sarà il nostro slogan per ottenere i PaCS (patto civile di solidarietà). Tutta l’Europa riconosce diritti alle coppie di fatto. Ora tocca anche all’Italia”. E’ stata poi la volta di Rita De Santis, madre di un ragazzo gay, rappresentante dell’AGEDO, l’associazione dei genitori, dei parenti e degli amici degli omosessuali: “Ringrazio mio figlio perché mi ha dato la possibilità di arricchirmi della diversità”. La presenza di diversi rappresentanti politici, tra cui il consigliere provinciale dei Verdi Piero Cardalesi, ha dato spunto a Aurelio Mancuso, presidente dell’Arcigay, per sottolineare “il cambiamento enorme avvenuto, con le istituzioni locali sempre più impegnate nella difesa dei diritti civili”. I parlamentari Mauro Bulgarelli (Verdi) e Titti De Simone (Rifondazione Comunista) hanno espresso la loro soddisfazione per il “vento del sud che comincia a soffiare da Salerno per la difesa dei diritti universali”. Dopo i saluti dell’Amministrazione Comunale, rappresentata dall’assessore Franco Mari, e della Giunta Provinciale, rappresentata dall’assessore Marco Pecoraro Scanio, la conclusione dei lavori è toccata a Gianni Vattimo, professore di Filosofia Teoretica presso l’Università di Torino, omosessuale dichiarato e dissacrante osservatore della nostra società: “Noi omosessuali rivendichiamo i nostri spazi. Orgoglio gay non significa sentirsi superiori, ma solo uguali. Io credo in Dio e in Gesù Cristo, ma secondo la Chiesa non posso prendere la Comunione. La Chiesa ci vorrebbe tutti prostituti, perché non vuole riconoscere le nostre unioni. Mi domando come possano esserci ancora tanti cattolici nonostante il Vaticano. Ringrazio Dio per avermi fatto nascere gay, altrimenti non avrei mai apprezzato la filosofia”. Mentre tutto volgeva al termine, la sorpresa finale: l’“invasione” delle telecamere di Lucignolo che, il mese scorso, filmarono l’aggressione subita da Pasquale Quaranta. Questa volta, però, l’intento della trasmissione di Italia Uno era ben diverso: due agenti davvero speciali, Mascia Ferri ed Alessia Fabiani, si erano poste l’obiettivo di convertire all’eterosessualità il professor Vattimo. Malgrado l’ottima qualità delle “armi” usate, l’operazione è fortunatamente fallita.
E’ possibile scaricare dal sito www.salernopride.it l’intero programma della tre giorni che si concluderà domenica sera con una festa presso il bar “Tekabega” di Largo Campo a Salerno.

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