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7 giugno 2005

Usura: per pagare strozzini vende un rene, intervengono CC

Stava per vendere un rene per pagare gli usurai, ma l’intervento dei carabinieri ha sventato il progetto. E’ accaduto in una clinica di Vallo della LuStava per vendere un rene per pagare gli usurai, ma l’intervento dei carabinieri ha sventato il progetto. E’ accaduto in una clinica di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno. L’uomo di origine casertane, si era ricoverato questa mattina nella casa di cura privata – ritenuta dagli inquirenti estranea alla vicenda – dove secondo quanto accertato dagli investigatori gli sarebbe stato espiantato il rene per fare fronte alle richieste di due usurai di cui sono state rese note soltanto le iniziali, una donna M. A., di 71 anni, e un uomo M. M. di 52 anni, anch’essi di origini casertane, arrestati mentre ricevevano dalla vittima la somma di 23mila euro. A intervenire su ordine della Procura di Vallo della Lucania, guidata dal procuratore Alfredo Greco, i Nas dei carabinieri di Salerno in collaborazione con il personale della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri e della locale compagnia dell’Arma. I due arrestati sono accusati di estorsione ed usura aggravata in concorso tra loro ai danni di un coindagato nell’ambito dell’operazione “Oasis Connection” vicenda nella quale furono coinvolte alcune aziende produttrici di olio sofisticato nel territorio Cilentano, nell’area del Casertano e nel Nord Italia. L’indagine condotta alcuni mesi fa dalla procura della Repubblica di Vallo portò alla scoperta di olio che aveva soltanto l’etichetta di extravergine, ma in realtà era costituito da miscele di olio di semi. Gli arresti sono stati eseguiti durante le operazioni di ricovero e mentre veniva consegnato il denaro estorto all’interno della clinica, della quale però è escluso qualsiasi coinvolgimento. Non è chiaro al momento se l’intervento avrebbe dovuto essere effettivamente eseguito nelle prossime ore e quindi fosse stato già programmato nella medesima struttura sanitaria, con la contemporanea presenza del destinatario del rene. Ne’ vengono forniti particolari sulla stessa figura del “ricevente”, ovvero l’acquirente. Su questi particolari della vicenda gli inquirenti mantengono per ora il riserbo.
A cura di www.salernonotizie.it

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