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7 luglio 2005

Calciomercato

Metà Luglio. La vecchia stagione si è oramai chiusa. La nuova si aprirà tra circa un mese. Per l’italiano medio, malato di calcio e delle polemiche chMetà Luglio. La vecchia stagione si è oramai chiusa. La nuova si aprirà tra circa un mese. Per l’italiano medio, malato di calcio e delle polemiche che porta con se quotidianamente, è il periodo più tragico: niente partite, niente moviole, niente gol che distraggano dalle vergogne di dirigenti, rappresentanti federali e procuratori assortiti. In questo triste contesto, l’unica ancora di salvezza per il calciofilo incallito è il calciomercato. L’estate è la stagione dei sogni. Sogni di acquisti che facciano la differenza nei mesi a seguire, sogni di rilancio dopo una stagione deludente, sogni di dominio dopo una stagione finita tra litri di champagne. Da qualche anno, con la crisi economica che ha travolto il mondo del pallone, i sogni si sono affievoliti. Non si comprano più campioni (o presunti tali) come le caramelle al supermercato: a manciate. Si opera con oculatezza, acquistando solo elementi funzionali al progetto, possibilmente a costo zero, o in prestito, o quantomeno a prezzi ridotti. L’estate 2005 sta andando avanti proprio in questo modo. L’unico club capace di spostare gli equilibri con assegni da urlo è il Chelsea. Si muovono le grandi d’Italia: la Juventus campione ha preso a parametro zero Robert Kovac dal Bayern Monaco e Giannichedda dalla Lazio, ha riscattato Miccoli, Chiellini e Maresca dalla Fiorentina e prepara l’assalto a Cassano, inserendosi di tanto in tanto nelle trattative dei rivali (vedi Samuel e Gilardino). L’Inter, dopo aver confermato Veron e chiusa la trattativa col Real Madrid per Solari, porta avanti il capitolo cessioni: sul mercato ci sono Materazzi, Emre, Van der Meyde, Coco, Recoba. Intanto ha svincolato Vieri (con 9 milioni di euro di buona uscita . . .), ha dato Pasquale in prestito al Parma e sta chiudendo per Makinwa, conteso anche dal Palermo. Il colpo di Moratti sembra dover essere Samuel, chiesto al Madrid prima in prestito e poi con una rateizzazione del pagamento che definire pluriennale è poco. L’interesse per l’udinese Pizarro pare sempre vivo, ma il colpaccio pare derivare proprio dallo svincolo dell’oramai ex 32 nerazzurro: il posto liberato in avanti e i 4 milioni risparmiati sull’ingaggio potrebbero convincere il patron a piazzare una mega-offerta per Gilardino. I destini dei due bomber si incrociano inestricabilmente con polemiche e trattative dei due club meneghini. Neanche il tempo di svincolarsi, che Bobone si è accordato con i cugini rossoneri: biennale da 3,5 milioni annui, 9,5 in meno di quelli che avrebbe preso ad Appiano Gentile. Il mercato milanista si è acceso così, dopo gli acquisti di Jankulovski, Vogel ed Eleftheropoulos. Giugno era stato un mese difficile, con i mancati accordi per il riscatto di Crespo e per la cessione di Kaladze, due trattative col Chelsea sempre dichiarate indipendenti l’una dall’altra, ma che hanno dato l’impressione di essere saltate insieme. Tra il Chelsea e il Milan, peraltro, ci si è messo anche Gilardino, per cui i londinesi avrebbero fatto ponti d’oro, scontrandosi con la volontà del centravanti, che vuole il rossonero ed attende che anche il Parma gli dia una mano. Gli emiliani chiedono 30 milioni, un prezzo fuori mercato anche per le generose tasche di Berlusconi. Intanto sono stati ceduti Abbiati (in presti ad un Genoa ancora coinvolto nel processo per combine), Brocchi (anche lui in prestito, alla Fiorentina) e Dorasho al PSG. Si rinforzano anche le altre: la Samp ha preso Borriello e Dalla Bona dal Milan, Sala dall’Atalanta, Zauli dal Palermo, ha riportato a casa Bazzani, confermato il prestito di Gasbarroni e intanto sogna Tomasson. Il Palermo ha messo a segno il colpo-Caracciolo per l’attacco, rinforzato anche dal rientro di Pepe da Piacenza; Zauli è stato sostituito da Bonanni, preso in una operazione che ha lasciato Curci alla Roma, riportando in Sicilia Virga. L’udinese fa le cose in grande: ad ogni cessione, corrispondono almeno due acquisti che rendono la rosa sempre più competitiva in vista dei preliminari ci Champions League: Caldela, Vidigal, Barreto, Natali sono elementi di valore che fanno da contraltare alle partenze di Jankulovski e Kroldrup. Di svendere non c’è alcuna intenzione. I prezzi di Iaquinta e Pizarro sono fissati. Chi li vuole metta un euro sull’altro, senza sconti. Il tutto mentre la Lazio è già in ritiro per preparare la Coppa Intertoto e la Roma si è vista sbattere in faccia lo stop della FIFA: il furto di Mexes la scorsa estate potrebbe costare molto caro.

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