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29 luglio 2005

Israeliane. L’universo femminile raccontato da 13 scrittrici contemporanee

Israele. Un paese in cui la normalità è molto diversa da quella che noi conosciamo. Un paese dove l’universo femminile è Israele. Un paese in cui la normalità è molto diversa da quella che noi conosciamo. Un paese dove l’universo femminile è diviso tra l’oblio o l’aperto rifiuto delle tradizioni e il tentativo di riscoprirle per dare un rinnovato senso alla propria esistenza. Un paese in cui la scrittura femminile, negli ultimi anni, sta diventando più vivace. “Israeliane. L’universo femminile raccontato da 13 scrittrici contemporanee”, è un libro partorito da scrittrici giovani e meno giovani, che offrono uno spaccato femminile vario, ma conforme alla società di cui è un fedele ritratto. In questi racconti, ci sono donne ancora profondamente legate alla propria religione, altre post-moderne, ragazzine troppo ingenue, mamme distratte, nonne con innumerevoli storie da raccontare. Leggendo le pagine di questo libro, ci si ritrova in ambienti borghesi, a volte degradati, si rimane sospesi nell’improbabile, oppure si affonda in una memoria carica di nostalgia e dolore che ancora così di frequente abita le pagine dell’ebraico. I sentimenti che si respirano sono forti, a volte estremi, ma aiutano a capire meglio la vera identità delle donne di Israele. Racconti ricchi di fantasia, toccano i temi più disparati: dall’adesione alla tradizione più antica al femminismo più radicale, dall’erotismo alle nevrosi contemporanee. E soprattutto, parlano di uomini e di amori. Uomini conosciuti e anonimi, amati e noiosi, desiderati e respinti. Donne che parlano di uomini, più che con gli uomini. Comunque, uomini normali senza la maiuscola, del resto anche le donne lo sono in questo libro. Forse solo Rayzel e la sua forza di nuotare, forse solo lei è una donna con la maiuscola. E gli amori? Sono amori trascorsi o ancora da venire. Donne che scrivono in prima persona, anche se è finzione narrativa. Donne diverse tra loro, accomunate da un filo conduttore che attraversa tutto il libro: l’ironia. Ironia amara, dolce, sorprendente, penetrante che stempera la tristezza. Ogni autrice condisce la propria storia con l’ironia anche nei momenti più acidi e nelle situazioni più improbabili. Non sarà difficile farsi rapire da queste pagine così delicate eppure così amare.

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