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14 luglio 2005

L’Università di Ferrara all’avanguardia nella ricerca per l’Ambiente

Sono almeno 20.000 i ricercatori nel mondo impegnati nella ricerca e sviluppo di allumino silicati sintetici (zeoliti), ma alcuni dei migliori ce

Sono almeno 20.000 i ricercatori nel mondo impegnati nella ricerca e sviluppo di allumino silicati sintetici (zeoliti), ma alcuni dei migliori cervelli lavorano al dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Ferrara per vagliare la possibilità di utilizzare le zeoliti nella realizzazione di microsensori e microdispositivi. Il gruppo di ricercatori del Prof. Alberto Alberti, già apprezzato nel settore con al suo attivo un centinaio di pubblicazioni scientifiche, Lectures presso università straniere nonché numerose partecipazioni a convegni internazionali, sta sviluppando un progetto innovativo e ambizioso di grande rilevanza mondiale. Si dedica alla caratterizzazione di zeoliti innovative utilizzando sia le attrezzature esistenti presso l’Università stessa sia attraverso i laboratori dell’European Synchrotron Radiation Facility (ESRF) e dell’Institute Laue Langevin (ILL) di Grenoble nonché di Elettra di Trieste.
Le zeoliti, conosciute fin dal 1756, sono allumino-silicati la cui peculiare struttura a pori di dimensioni estremamente piccole conferisce loro la possibilità di essere utilizzate come scambiatori ionici, assorbenti e catalizzatori in numerosi settori applicativi: agricoltura, detergenza, separazione di gas, catalisi eterogenea e, di recente, biomedicina. Le zeoliti sono come dei setacci molecolari che possiedono, grazie alle caratteristiche della loro struttura chimica, una elevata capacità e selettività di scambio dei cationi occupanti le cavità della struttura con altri cationi. Questa caratteristica le rende un importante mezzo per depurazioni di acque e suolo. In particolare nella sostituzione dei polifosfati dei detersivi, nel trattamento delle acque di scarico urbane, nonché nel trattamento di acque e suoli inquinanti da elementi radioattivi. Le zeoliti hanno inoltre elevate e selettive capacità assorbenti che le rendono straordinari agenti essiccanti per numerose applicazioni: essiccanti di gas e solventi, rimozione di molecole inquinanti dall’ambiente atmosferico, purificazione dei carburanti, ecc.
Nell’utilizzo poi come catalizzatori le zeoliti sintetiche sono uniche. Le applicazioni sono enormi e molte hanno un importante risvolto per i processi industriali (conversione del petrolio nelle benzine), nella riduzione dell’inquinamento dei processi industriali (rimozione degli ossidi di azoto dai gas prodotti dagli impianti industriali) e in un prossimo futuro nei trasporti (trasformazione degli ossidi di azoto in azoto e ossigeno).
Attualmente si conoscono almeno una sessantina di minerali e un centinaio almeno di materiali sintetici con caratteristiche zeolitiche, ma la ricerca per approfondire la conoscenza della loro struttura e la capacità di intervenire sulla stessa per realizzare zeoliti sintetiche che corrispondano ai requisiti di interesse, apre un ampio campo di utilizzi tecnologici che questa volta prende avvio dall’Italia e in particolare da Ferrara.

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