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20 luglio 2005

Paolo Sorrentino al GFF – Festival del cinema di Giffoni

Paolo Sorrentino al GFF
Paolo Sorrentino al GFF

Paolo Sorrentino al GFF

È Paolo Sorrentino l’ospite di lusso della terza giornata del Festival del cinema di Giffoni.

Il regista vincitore di 5 David di Donatello grazie allaÈ Paolo Sorrentino l’ospite di lusso della terza giornata del Festival del cinema di Giffoni. Il regista vincitore di 5 David di Donatello grazie alla sua ultima pellicola Le conseguenze dell’amore, è arrivato nel pomeriggio e si è sottoposto alla classica serie di domande, prima da parte dei giornalisti e poi da quella dei ragazzi della giuria.

Nei piani del regista napoletano c’è un nuovo film, L’amico di famiglia, storia di un sarto-usuraio nell’agro Pontino. Il film sarà girato a Latina e nei dintorni e andrà ad indagare, un mondo disperato, mascherato e nascosto dalle apparenze della quotidianità. Il regista sta ancora scegliendo il cast, ma di sicuro non ci sarà tra i protagonisti il pluripremiato Tony Servillo, magnifico interprete de Le conseguenze dell’amore, «ma solo per una questione di età, ho bisogno di un interprete più giovane» assicura Sorrentino.

Dopo aver reso noti i suoi piani per il futuro, si è poi passati alla ormai consueta domanda (rivolta sistematicamente ad ogni ospite) sulla crisi del cinema italiano: «Credo che la crisi non sia generalizzata ad ogni aspetto del cinema italiano, questo è solo un errore di valutazione, ci sono delle difficoltà, soprattutto per chi deve debuttare e ciò è grave, ma è una questione di finanziamenti, non di idee».

Tra i progetti del regista napoletano non c’è un film sulla sua terra però, e sulla gioventù della sua Napoli: «Ci sono già film molto belli, come quelli di Capuano ad esempio, e poi Napoli è secondo me troppo abusata, per ora non ho in mente di percorrere questa strada».
Passando a parlare dei suoi personaggi Sorrentino li giudica: «Degli uomini che cercano di capire la realtà, di vivere e basta, ma spesso si trovano a fare i conti con il caso, con degli ostacoli che magari non si aspettavano, non sono prigionieri della loro natura, più che altro provano a vivere ma non ci riescono».

Il protagonista de Le conseguenze dell’amore pronuncia una frase particolare “La verità è noiosa”: «È vero, per il cinema la verità secondo me è noiosa, priva di fascino. Molto meglio una storia più romanzata. Se poi si parla della realtà però il discorso è diverso, se si tratta della verità ad esempio su chi abbia commesso un attentato terroristico, allora è certamente necessaria».

Gaetano Maiorino

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