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16 luglio 2005

Primi ospiti al GFF

Primi arrivi eccellenti a Giffoni. Non sarà la Croisette di Cannes, né il Lido di Venezia, ma i personaggi non mancano nella Cittadella del Cinema. I Primi arrivi eccellenti a Giffoni. Non sarà la Croisette di Cannes, né il Lido di Venezia, ma i personaggi non mancano nella Cittadella del Cinema. I primi a partecipare alle interviste di rito sono stati Gabriella Pession, protagonista della fiction TV Orgoglio, e Piotr Adamczyk, volto del Papa Giovanni Paolo II nella miniserie Karol un uomo diventato Papa.
La bella attrice italiana, letteralmente assediata dai fotografi, si è detta felice di essere a Giffoni: «Amo i bambini e quella loro naturalezza di esprimere le proprie emozioni» ha dichiarato in sala stampa. Riguardo ai progetti in programma per il suo futuro, Gabriella ha confermato che dalla prossima settimana inizierà le riprese della serie Capri, per la regia di Enrico Oldoini: è la storia di un amore contrastato tra una ragazza del nord ed un napoletano, 24 puntate che saranno trasmesse sulla Rai nella primavera del 2006. In più, ha aggiunto che di sicuro sarà ancora nel cast di Orgoglio per il terzo anno consecutivo.
Stesso entusiasmo per Piotr Adamczyk che ha accolto con entusiasmo l’invito a Giffoni. Parlando dei suoi progetti futuri ha confermato che sarà sempre lui il protagonista della seconda parte del film sulla vita di Giovanni Paolo II, le cui riprese inizieranno a settembre. Per il ruolo del Pontefice dovrà “invecchiare” molto, ma per lui è un grande onore interpretare un personaggio così grande.
Nel corso della mattinata anche le autorità politiche hanno fatto sentire la loro voce per rendere omaggio all’organizzazione del Festival. Il presidente Ciampi ha definito la manifestazione “un’occasione di scambio e confronto critico e costruttivo fra culture e civiltà diverse” sottolineando il carattere internazionale della kermesse ed ha aggiunto “Il contributo delle nuove generazioni promuove e diffonde un patrimonio di valori: bellezza, amicizia e solidarietà, costituisce uno straordinario strumento di arricchimento per l’arte cinematografica italiana».
Presente alla cerimonia di apertura il ministro Bottiglione che ha elogiato il lavoro degli organizzatori, affermando che «Scommettendo sui giovani si vince sempre, soprattutto se c’è una guida attenta a indirizzarli e indicare loro la strada da seguire». Soffermandosi sul momento di crisi del cinema italiano ha puntato il dito contro coloro che fanno cinema senza pensare al pubblico a cui si rivolgono: «La crisi del prodotto è dovuta al fatto che spesso si perde il contatto con il pubblico e non si può prescindere dal pubblico quando si fa cinema. Giffoni è una palestra per educare il pubblico, si insegna ai ragazzi come guardare un film e per questo è una manifestazione importantissima». Il ministro ha concluso assicurando la platea dell’impegno che il governo ha preso per puntare sulla rivalutazione della cultura nel nostro paese, spesso vista come un bene di lusso e non una necessità primaria per lo sviluppo di una società migliore.

Gaetano Maiorino

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