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18 luglio 2005

Società Aperta: i ragazzi vogliono essere liberi

Intervista al Presidente: Cammarota Vittorio

Qual è l’intento primario per cui è nata questa Associazione?
E’ nata, come laIntervista al Presidente: Cammarota Vittorio

Qual è l’intento primario per cui è nata questa Associazione?
E’ nata, come la maggior parte delle associazioni, per dare un vivo aiuto agli studenti e in particolare agli immatricolati o immatricolandi che si susseguono negli anni, quindi come ufficio di servizio per gli studenti.
Quando è nata effettivamente?
In verità non da moltissimo, dal Novembre 2004.
Come mai la scelta di questo nome e di questo aggettivo?
La scelta è caduta su queste parole perché incarnano perfettamente il concetto generale che abbiamo degli studenti e dei ragazzi. Ossia, noi siamo in fondo una società, quella classificabile con il nome studenti, che però non ha nulla a che vedere con le altre, perché siamo e vogliamo essere “liberi”, perché i ragazzi vogliono essere “liberi”, e di conseguenza l’associazione è aperta a qualsiasi facoltà ed è apartitica e apolitica, non vige nessuno schieramento né polito, né ideologico, né religioso, siamo appunto una Società Aperta.
Quanti iscritti consta la vostra Associazione?
Siamo intorno ai settanta/ottanta iscritti, ovviamente cerchiamo di crescere quanto più è possibile.
Quali sono stati gli eventi da sottolineare, da mettere nell’album dei ricordi, per così dire?
Qualche mese fa abbiamo organizzato una manifestazione in cui vi è stata anche la presentazione di un libro, quello di Ranieri Umberto, “La Sinistra e i suoi dilemmi” che tratta per l’appunto della situazione internazionale della Sinistra, con la partecipazione di professori interni alla nostra Università, la manifestazione si è svolta a Salerno.
Altre attività o altre manifestazioni che avete fatto o che sono in corso di attivazione?
Oggi ci stiamo battendo contro le facoltà a numero chiuso, l’anno zero, l’aumento delle tasse e contro lo sbarramento. Temi quindi che interessano vivamente noi studenti, infatti ci sono stati vari incontri protesti da tutte le associazioni (Sui generis, Agape, Pantarei, Don Luigi Struzzo ecc.), tra cui ci siamo anche noi, proprio per dibattere sulle tematiche e sui problemi che ne seguono, dei temi citati prima.
Gli studenti come possono riuscire a contattare Società Aperta?
Non abbiamo una sede fisica, quindi è possibile contattarci o via telefonica, al numero 347/6278087, o via e-mail, scrivendo a acusas@tiscali.it, in attesa della preparazione di un nostro sito personale

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