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11 agosto 2005

Ennio Rega in concerto

Ennio Rega in concerto il 12 agosto 2005 ore 21 nella piazza di Roccadaspide (SA) (paese nativo dell’artista), con la seguente formazione:
Ennio RegEnnio Rega in concerto il 12 agosto 2005 ore 21 nella piazza di Roccadaspide (SA) (paese nativo dell’artista), con la seguente formazione:
Ennio Rega pianoforte-voce; Davide Pettirossi batteria; Pino Sallusti contrabbasso; Lutte Berg chitarre; Paolo Innarella sax, flauto, ciaramella; Denis Negroponte fisarmonica e sax alto.
Ennio Rega compositore, pianista e cantante, salernitano d’origine trapiantato a Roma. L’esordio al “Premio Tenco 93” per l’album “due passi nell’anima del sorcio”, nel ‘97 è ospite al “Tributo a Tenco” di Ricaldone (AL). Nel 2000 suona al Teatro Antico di Taormina coinvolgendo nelle sue partiture il coro bulgaro “Le Mystère des Voix Bulgares”, nel 2003 è ospite al “Premio Pigro 2003” tributo a Ivan Graziani.
Nell’estate 2004 esce il suo nuovo album “Concerie”.
Vince il “Premio Carosone 2004”. Il 22 luglio ad Aulla (MS) riceve il
“Premio Lunezia 2005” con la seguente motivazione:
“per aver saputo descrivere nell’album CONCERIE ritratti memorabili, temi di grande attualità, attraverso un’interpretazione coinvolgente nel solco della più alta tradizione italiana di cantautori”
In concerto Rega a suoi brani vecchi e nuovi accosta rivisitazioni da Ivan Graziani, Carosone, propone altre sorprese da Céline, Ciampi, Boris Vian.
Ancora fresco del consenso con cui è stato accolto da pubblico e critica l’album “CONCERIE” 16 brani acustici, tra le featuring Flavio Bucci. Raffinata canzone d’autore tra echi orientali, frequenti vicinanze al tango ed improvvisazioni jazz.
Nella densa poetica di Ennio Rega, affiora un mondo che seleziona tra nord e sud, tra forti e deboli, tra vincitori e sconfitti. L’artista fotografa con straordinaria precisione i nostri tempi, in un involucro musicale ricco e sfaccettato, e tra giostrine e richiami popolari racconta: ”L’ultimo cantante di giacca, Geremia blue note: realtà vecchia e nuova di Napoli; Maddalena canterina, Soldatino: l’orrore delle guerre; I soldi della vedova, Il grande: il pirandelliano
“vedersi vivere”; Terrone, Avanti popolo: il rifiuto dell’omologazione; Lo scemo dice, Ballata dell’accoltellatore, Un caso da nulla, Vecchio Casello: la diversità e l’emarginazione”. 12 brani nuovi a cui si aggiungono rivisitazioni di Messicano, Zazzera gialla, Michelina, Rerè, dall’album precedente.

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