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5 agosto 2005

I Laureati Ferraresi: buona la condizione ed elevato il grado di soddisfazione dei neo dottori

Arrivati al traguardo degli studi universitari la domanda per i dottori ferraresi è inevitabile: e dopo la laurea? Il consorzio AlmaLaurea, dopo ave
Arrivati al traguardo degli studi universitari la domanda per i dottori ferraresi è inevitabile: e dopo la laurea? Il consorzio AlmaLaurea, dopo aver presentato i dati sulla condizione occupazionale dei laureati, commenta i risultati delle rilevazioni per singoli Atenei. Andando a vedere a distanza di uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo quanti lavorano, quanto tempo hanno impiegato per trovare lavoro e di che tipo, quanto guadagnano, le differenze tra uomini e donne. Emerge un quadro più approfondito e di interesse locale rispetto all’indagine nazionale che ha coinvolto 56mila laureati appartenenti a 27 università delle 43 aderenti ad AlmaLaurea. Un quadro che AlmaLaurea invita ad approfondire nel sito Internet www.almalaurea.it.

I laureati ferraresi coinvolti nell’indagine sono 1.224.
In particolare si tratta dei laureati del vecchio ordinamento delle sessioni estive 2003, 2001 e 1999 intervistati a un anno dalla laurea (459), tre anni (377) e a cinque anni dal conseguimento del titolo (388). I laureati di primo livello (triennali) saranno rilevati per la prima volta con la nuova indagine che partirà a settembre e i cui risultati saranno illustrati a febbraio 2006.
La condizione occupazionale dopo la laurea per i neodottori dell’Ateneo di Ferrara risulta essere buona, anche se risente di una lieve flessione peraltro in linea con l’andamento nazionale. Elevato è il grado di soddisfazione dei laureati per il lavoro svolto rispetto al titolo di studi conseguito. Anche se la prima busta paga non arriva ai mille euro netti al mese.
Tra l’altro nella lettura dei dati dell’Ateneo di Ferrara occorre tenere conto del peso di facoltà come Giurisprudenza e Medicina dove la metà dei neolaureati continua nella formazione per accedere alle professioni.
I Laureati e il Lavoro
Il 55% dei neolaureati ferraresi lavora
A un anno dalla laurea lavorano 55 laureati su cento (erano 56 nella precedente indagine): un valore in lieve flessione ma comunque in linea con la media nazionale (55%). Un quarto dei giovani continua il percorso di formazione (26%), tra questi ovviamente soprattutto i medici (56%) e i giuristi (51%), impegnati in tirocini e specializzazioni obbligatori per l’accesso alle professioni. La percentuale di chi cerca lavoro aumenta di 4 punti rispetto all’anno prima (dal 15 al 19%). Per contro diminuisce il valore di chi è in formazione: nell’indagine precedente era il 29% dei neolaureati.
Questa è la fotografia della condizione occupazionale dei neolaureati dell’Ateneo di Ferrara. Una buona situazione dal punto di vista occupazionale che migliora a tre anni dalla laurea (lavora il 69,7% contro il 67% dell’anno prima); il 19% rimane in formazione; l’11,5 cerca lavoro. A cinque anni dalla laurea la percentuale degli occupati sale all’87% (contro l’84% dell’anno prima). Il 7% continua la formazione (contro il 12% dell’anno prima), mentre solo il 6% è in cerca di lavoro (era il 4%).

Occupazione: Facoltà a confronto
Architettura e Ingegneria guidano la classifica delle facoltà con più neolaureati occupati: rispettivamente il 75,4% e il 73,5%. Seguono i laureati in Farmacia (63,2%), in Economia (60,7%), in Lettere e Filosofia (58,7%).
Per i laureati in giurisprudenza e medicina, ma anche per chi si laurea nel settore scientifico, la strada dopo la laurea non porta subito al lavoro, ma alle specializzazioni e ai tirocini: per questo a un anno dalla laurea le percentuali di chi lavora non sono alte: il 35% dei medici, il 32% dei giuristi, il 48% dei laureati in Scienze. A tre anni dalla laurea Architettura raggiunge la piena occupazione (97%), seguita da Ingegneria (88%), Farmacia (83%), Giurisprudenza (65%, con il 18% ancora in formazione), Lettere (71%) e Scienze (60%). Per Medicina, dove è più lungo il tempo per la specializzazione, gli occupati sono il 24%, con il 76% in formazione. A cinque anni dalla laurea la piena occupazione è raggiunta nelle Facoltà di Ingegneria (100%), Architettura (97,7%), Farmacia (92,7%). Seguono Giurisprudenza (88%), Lettere (82%), Scienze (80%), Medicina (50%, ma il 44% è in formazione).
Due mesi di ricerca e il lavoro arriva
Ai neolaureati ferraresi occupati stato chiesto di raccontare in quanto tempo hanno trovato lavoro dall’inizio della sua ricerca e come. Due mesi, in media, è la risposta dei laureati a un anno dal conseguimento del titolo (era tre mesi nella precedente indagine). Nel reperimento del lavoro premia soprattutto l’iniziativa personale (41%). Ma contano anche le segnalazioni di altre persone (16,5%) ed è significativa la percentuale di chi trova lavoro come prosecuzione di uno stage o analoghe attività di formazione (10%).
Neolaureati atipici
A un anno dalla laurea il lavoro stabile riguarda 33 giovani su cento: sono 41 su cento a livello nazionale. Il lavoro atipico, dunque, prevale (53%), ma diminuisce nel tempo (a cinque anni è il 27%), a favore del lavoro stabile, che nello stesso periodo arriva al 72%.
Il 35% dei neolaureati lavora nell’industria e, tra questi, il 14% nell’edilizia (in questo caso si fa sentire il peso della Facoltà di Architettura). Il 64% lavora nei servizi, soprattutto nel commercio e come consulenti (10,5%).
Il primo stipendio a 960 euro al mese
Il guadagno mensile netto a un anno dalla laurea è di 960 euro. Il primo stipendio è più pesante per i neolaureati di Farmacia (1.167), Giurisprudenza (1.061), Ingegneria (1.049), Economia (1.042), Scienze (1.019). I laureati in Lettere guadagnano meno: 797 E anche a cinque anni dalla laurea gli “umanisti” rimangono sotto i mille euro (931). A tre anni dalla laurea il guadagno mensile netto sale a 1087 euro, a cinque anni a 1.263. Per i medici l’ingresso nel mondo del lavoro è ritardato, ma la busta paga, a cinque anni dalla laurea, è la più pesante: 1.982 euro. A cinque anni il guadagno dei laureati in Ingegneria è di 1.600 euro; seguono Giurisprudenza (1.301), Farmacia (1.232), Architettura (1.223 – ma l’inizio è a 816 euro al mese), Scienze (1.146).
Una laurea efficace. Quanto conta la laurea sul mercato del lavoro? Il giudizio sull’efficacia del titolo di studio rispetto al lavoro svolto è molto positivo: per il 90% dei neolaureati la laurea risulta almeno “abbastanza efficace”; la percentuale sale, a cinque anni dall’acquisizione del titolo, al 92%.

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