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30 agosto 2005

La mediazione tra “la congiura del silenzio” e “l’accanimento della verità”

Giovedì 1 e venerdì 2 settembre, presso il Polo biologico dell’Università di Ferrara, si terranno un workshop intensivo sulla comunicazione in oncologGiovedì 1 e venerdì 2 settembre, presso il Polo biologico dell’Università di Ferrara, si terranno un workshop intensivo sulla comunicazione in oncologia e un corso di aggiornamento cui parteciperanno i massimi esperti nel settore. Le iniziative sono organizzate dalla European School of Oncology, in collaborazione con la Sezione di Psichiatria dell’Università di Ferrara, la International Psycho-Oncology Society (IPOS) e la Società Italiana di Psico-Oncologia (SIPOConduttori dell’evento sono il Prof. Walter Baile, Professore di Psichiatria e Direttore del Servizio di Psichiatria presso l’M.D. Anderson Cancer Center di Houston, University of Texas, il Prof Luigi Grassi, Professore Ordinario Psichiatria e Direttore della Sezione di Psichiatria dell’Università di Ferrara e la Dr.ssa Anna Costantini, Responsabile del Servizio di Psico-Oncologia presso Azienda Ospedaliera S. Andrea, Università La Sapienza di Roma. Il cancro si pone nell’immaginario collettivo come malattia cui si associano significati di insidiosità ed invasione, di dolore, di sofferenza psicologica, di solitudine e di morte. Per la persona che si ammala e per la famiglia nel suo insieme, l’evento cancro rappresenta un evento traumatico e dirompente. Riuscire a cogliere le difficoltà e i problemi relazionali ed emozionali che l’ammalarsi di cancro determina è dunque uno degli elementi basilari per tutte le figure (medici, infermieri, volontari) che si occupano dei pazienti e delle loro famiglie. Imparare a comunicare e a relazionarsi in termini umani oltre che professionali, trovare le parole e le modalità più consone per garantire un sentimento di accoglimento e un sostegno continuativo è da anni al centro dell’attenzione nei contesti sia assistenziali sia formativi. Risulta chiaro che tra le note modalità del nascondere la verità a tutti costi (congiura del silenzio) e l’asettica ed esasperata informazione (accanimento della verità) esistono modalità e modelli interpersonali diversi, basati sull’empatia, sulla onestà, sulle capacità di ascolto prima ancora che sull’intervento tecnico. A questo proposito, specifici programmi educazionali sulle abilità comunicative e relazionali sono oggi inseriti all’interno dei curricula formativi universitari in molti Paesi. L’efficacia di tali programmi in termini di maggiore soddisfazione dei pazienti e della famiglia e di riduzione del disagio stesso degli operatori che quotidianamente si confrontano con la sofferenza è stata dimostrata da numerosi studi a livello internazionale e dalla esperienza pratica nei contesti assistenziali ospedalieri e territoriali. Affrontare questi aspetti in maniera più specifica e destigmatizzare quanto si muove tuttora attorno al cancro è uno degli obiettivi per una nuova cultura in oncologia e in medicina.

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