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26 agosto 2005

Latin Jam: ultimo appuntamento con Teresa De Sio

Si conclude, Domenica 4 Settembre a Scafati, con il concerto di Teresa De Sio, la rassegna Latin Jam Festival, kermesse etno-musicale, ideata dalla GaSi conclude, Domenica 4 Settembre a Scafati, con il concerto di Teresa De Sio, la rassegna Latin Jam Festival, kermesse etno-musicale, ideata dalla Gallotta Produzioni divenuta oramai appuntamento estivo di grande prestigio nella provincia di Salerno.

Il grande interesse internazionale per le sonorità mediterranee, la conseguente nascita della World Music sono gli elementi fondamentali che hanno condotto alla realizzazione del LATIN JAM FESTIVAL, rassegna dedicata a suoni, strumenti e tradizioni appartenenti a svariate culture e provenienze geografiche con il comune denominatore di trovarsi al sud del mondo, preziosa antologia di artisti internazionali rappresentativi della loro etnia, un viaggio intrapreso nel 1998 che prosegue in questa ottava edizione alla scoperta dei nuovi sound del momento frutto della commistione di vari generi e stili musicali.

Perfetta conclusione del Festival affidata a Teresa De Sio, artista e musicista apprezzata come una delle voci più pure della canzone d’autore italiana, nonché protagonista indiscussa della scena musicale partenopea, ritornata al dialetto con A sud! A sud!, un bellissimo disco e uno spettacolo, il suo nuovo tour acustico, improntati al recupero e alla rilettura delle tradizioni dell’Italia mediterranea.
Una formazione acustica per mettere in risalto gli strumenti fondamentali della tradizione, chitarre, mandolini e tammorre. Il ritorno al dialetto napoletano e pugliese da sempre lingue privilegiate dalla scrittura e dalle interpretazioni di Teresa De Sio, con strepitosi inediti come “Mamma Napoli”, “Stammo Buono”, “A Sud A Sud” e “Positano”, più la traduzione in napoletano di una composizione del brasiliano Lenine, “Stelle”, “Lu Bene Mio” di Matteo Salvatore e i tradizionali “La Montanara”, “La Rodianella” e una potentissima “Pizzica Tarantata”.
Il nuovo disco, “A Sud! A Sud!”, nasce dalle frenetiche attività degli ultimi tre anni, un sud metaforico e non soltanto quello nostro mediterraneo, ma i sud di tutto il mondo, un modo di essere e di pensare che unisce e affranca. Scritto e suonato insieme a diciotto musicisti e con Raiz come ospite, presentato in tutta Italia con una fortunata tournèe suonata completamente “in acustico”, è frutto della somma di queste esperienze, nelle quali si fondono passione, ritmo, festa, ritualità, dialetto.

Le origini di Teresa De Sio si legano fortemente alla musica popolare, anche se le esperienze che lei compie nella lunga carriera sono tra le più diverse (da Brian Eno a Fabrizio de André). Vera paladina di quella che lei ama chiamare “musica ecologica”, la musica che non inquina, negli ultimi due anni Teresa ha realizzato uno spettacolo nato dall’incontro con il navigatore e amico Giovanni Soldini, intitolato “Da Napoli a Bahia”.

A Venezia, nell’ambito della 62° Mostra Internazionale del Cinema, in programma dall’1 al 10 settembre, come evento speciale in chiusura, verrà presentato il film Craj (Domani), che nasce ispirandosi all’opera teatral-musicale CRAJ, ideata e diretta da Teresa De Sio e scritta in collaborazione con Giovanni Lindo Ferretti, della quale ricalca la struttura principale. Il film racconta del viaggio del Principe Floridippo (Giovanni Lindo Ferretti) e del suo servo Bimbascione (Teresa De Sio) attraverso la Puglia. Craj è un viaggio nella memoria che vuole restare nel Domani, come una necessità incontrollabile. Una grande, indimenticabile, festa popolare. Il tema della memoria, delle radici culturali, del sapore della vita si condensa in questo inatteso viaggio attraverso uno spettacolo (quello di Teresa De Sio con Giovanni Lindo Ferretti) e l’omaggio a quattro eccezionali cantori della musica pugliese, dal Gargano fino al Salento. Un film-concerto, una fiaba barocca nei luoghi della Taranta, un documentario su musicisti oggi amatissimi dai più giovani, una testimonianza di teatro del corpo e della voce: Craj è certo tutte queste cose, ma è soprattutto un’esperienza collettiva catturata dalle cineprese e trasformata in film.

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito.

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