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6 agosto 2005

Laureato foggiano vincitore del premio Chiriotti

Per la prima volta dalla sua istituzione un laureato in Biotecnologie vegetali della facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Modena e ReggioPer la prima volta dalla sua istituzione un laureato in Biotecnologie vegetali della facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia si è aggiudicato uno dei due “Premi Chiriotti Editori”.

Il prestigioso riconoscimento, ritirato dal giovane il 16 luglio scorso a Bari e consistente in un contributo economico di 2.500 euro ed in uno speciale diploma rilasciato dall’Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia dei Cereali – AISTEC, è andato al dott. Giovanni Laidò per i contenuti della sua tesi di laurea, che ha avuto per oggetto “Mappaggio dei QTL dei caratteri di qualità maltaria e caratterizzazione di linee doppi aploidi per mezzo di marcatori molecolari”, di cui era stato relatore il prof. Nicola Pecchioni.

“Mi ha fatto particolarmente piacere ricevere questo Premio – ha dichiarato il dott. Giovanni Laidò – che divido idealmente con la facoltà di Agraria di Reggio Emilia che ho frequentato, e dove mi sono formato, e con l’Istituto sperimentale per cerealicoltura di Fiorenzuola d’Arda (Pc), che ha fornito i mezzi professionali e tecnici per raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Il “Premio Chiriotti Editori”, giunto alla sua terza edizione viene assegnato biennalmente in occasione del congresso AISTEC col proposito di contribuire allo sviluppo delle conoscenze e stimolare la formazione professionale nel campo della trasformazione e utilizzazione dei cereali.

“Il fatto che il premio sia stato assegnato per la prima volta alla facoltà di Agraria di Reggio Emilia – commenta il prof. Nicola Pecchioni docente di Agronomia all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – è un bel riconoscimento, anche perché la competizione è avvenuta in campo nazionale e tra laureati di diverse facoltà e corsi di laurea, da Scienze e Tecnologie Alimentari a Scienze e Tecnologie Agrarie, Chimica, Chimica Industriale, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, Economia, Biotecnologie, Farmacia, Scienze Biologiche o anche a lauree equipollenti. Senz’altro hanno giocato a suo favore la buona preparazione del candidato, uno studente volenteroso, ma anche fortemente motivato e appassionato alle materie agrarie ed alle biotecnologie vegetali. Tuttavia, la qualità e l’innovatività della tesi ha avuto un ruolo determinante. Il lavoro di tesi, infatti, ha consentito non solo di scoprire le basi teoriche e molecolari della qualità tecnologica dell’orzo da malto per la produzione di birra, tra l’altro su materiale vegetale italiano, ma anche di applicare metodologie biotecnologiche innovative e non-OGM, i marcatori molecolari, alla produzione di sementi. Queste basi hanno permesso di poter selezionare le piante migliori, risparmiando tempo e riducendo i costi. Si può dire che a Reggio, in collaborazione con un altro Istituto di ricerca emiliano, sia stato messo a punto un vero per la produzione della birra !”.

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