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5 agosto 2005

Scienze della Formazione Unisa

Da un’intervista effettuata al Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Luigi Reina, sono emerse tantissime novità nell’ambito didattico delDa un’intervista effettuata al Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Luigi Reina, sono emerse tantissime novità nell’ambito didattico della Facoltà, utili per gli studenti di oggi e di domani. Alla domanda perché uno studente dovrebbe iscriversi alla Facoltà di Scienze della Formazione, il Preside delucida dicendo che prima di tutto bisogna spiegare che cos’è un Corso di Laurea di Scienze della Formazione. Brevemente bisogna dire che un Corso di Laurea in Scienze della Formazione riguarda per lo più operatori nel campo del sociale ed è una Facoltà che si impegna a preparare degli educatori. La Facoltà mette a disposizione degli studenti due Corsi di Laurea di primo livello suddivisi in:
-Scienze dell’Educazione
-Scienze della Formazione Primaria (a numero chiuso).
Un Corso di Laurea specialistica per educatori professionali.
Inoltre a partire da quest’anno il Corso di Laurea di Scienze dell’Educazione avrà un indirizzo in più, ossia, “educatori socio-culturali”.
La Facoltà dispone anche di vari tirocini effettuati in modi diversi a seconda degli indirizzi, essi sono obbligatori e cambiano a seconda dei crediti. Il triennio comprende due anni di studio disciplinare e un anno e mezzo di attività collaterali, che rappresenta l’impianto minimo per garantire la formazione pratica dello studente. Per la Facoltà di Scienze della Formazione primaria il tirocinio viene concordato con le scuole disponibili, viene notificata la residenza per agevolare gli studenti ad effettuare il lavoro; per Scienze dell’Educazione si ci rivolge ai tutor in quanto lo studente deve trovare un referente che può fargli fare il tirocinio, lo propone all’Università ed esegue l’attività con la massima responsabilità.

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