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4 agosto 2005

Storie, Passioni, Beffe e Tradimenti in scena al Velia teatro

Grandi nomi ma anche studenti-attori. Da quest’anno partnership con atenei italiani
Al via con Eunuco di Terenzio Afro. Tra i protagonisti, Corinne CGrandi nomi ma anche studenti-attori. Da quest’anno partnership con atenei italiani
Al via con Eunuco di Terenzio Afro. Tra i protagonisti, Corinne Clery ed Enzo Garinei.

Storie di passioni, di tradimenti, di inganni e di travestimenti: dall’8 agosto al 3 settembre, nell’area archeologica di Elea-Velia, ritorna VELIA TEATRO, la rassegna sull’espressione tragica e comica del teatro antico che raccontera’ il passato ma anche il presente. Lo fara’ mettendo in scena Eunuco di Publio Terenzio Afro, Casina di Tito Maccio Plauto, Edipo Re di Sofocle, ma anche la commedia di Dramlot, l’Arbitrato di Menandro e una ricerca teatrale e musicale affidata a Cassandra. Un’ottava edizione, quella di VELIA TEATRO, che, quest’anno piu’ che mai, affidera’ il passato alle giovani generazioni. Se, infatti, il primo spettacolo in programma, Eunuco di Publio Terenzio Afro, l’8 agosto, vedra’, tra gli altri, nel ruolo di protagonisti Corinne Clery ed Enzo Garinei, il 14 agosto, per Casina di Plauto, a calcare il palcoscenico di Velia Teatro sara’ la Compagnia Teatrale dell’Universita’ degli Studi di Milano. Una novita’, questa, che gia’ a partire dalla prossima edizione si trasformera’ in una vera e propria partnership con gli atenei italiani dove sono allestiti laboratori sul teatro antico.
La commedia si alternera’ alla tragedia, scenografie minimali si alterneranno ad allestimenti unici: come quello in programma per ‘’L’arbitrato’’, la commedia tra le piu’ famose di Menandro che sara’ messa in scena con la riproduzione del corredo delle maschere che si fanno risalire allo stesso Menandro, i cui modelli fittili sono stati scoperti nella necropoli greca di Lipari da Luigi Bernabò Bea, e il cui testo e’ stato tratto da un papiro ritrovato negli anni ’60.
In linea con la filosofia di Velia Teatro, anche quest’anno non saranno proposti titoli noti al grande pubblico: del resto il tentativo e’ proprio quello di far conoscere una parte, anche se piccola, del teatro antico, altrimenti messa da parte.
Il via, l’8 agosto, lo dara’ Eunuco di Publio Terenzio Afro, portato in scena dalla Produzione A.T.D.C., per la regia di Renato Giordano che affrontera’ uno dei temi più cari alla drammaturgia comica antica: quello degli effetti di un’incontrollabile passione amorosa. Lo spettacolo punta su un cast d’eccezione composto, tra gli altri, da Corinne Clery e Enzo Garinei.
Seguira’, il 14 agosto, Casina di Tito Maccio Plauto portata in scena dalla Compagnia Teatrale Universita’ degli Studi di Milano per la regia di Claudio Marconi. Veri e propri studenti universitari si caleranno nel ruolo di attori e proporranno ‘’Casina’’: tra le commedie più “libere”, più comiche e più riuscite e di Plauto dove la beffa la fa da padrona e dove, in questo allestimento, si cerchera’ di restituire lo spirito originario della commedia.
Il dramma della conoscenza, il dramma di un uomo vinto dalla fatalita’ sara’, invece, al centro di Edipo Re di Sofocle, interpretato, il 22 agosto, dal Centro R.A.T Teatro dell’Acquario per la regia di Massimo Costabile, mentre il 28 agosto l’attenzione sara’ puntata su un vero e proprio viaggio alla ricerca di nuove forme nella Commedia dell’Arte grazie a Dramlot, ovvero ‘’dramma inventato’’, ovvero ancora ‘’ipotesi tragica per maschera comica’’ affidato alla Compagnia Vicolo Corto per la regia di Michele Modesto Casarin.
Ed ancora, il 30 agosto l’area archeologica di Elea Velia accendera’ i riflettori su L’Arbitrato di Menandro, sotto gli Auspici dell’Istituto Nazionale del dramma antico politecnico teatro, per la regia di Mario Prosperi: storia di colpe, di tradimenti, di situazioni rovesciate, di confronti e di anime, quelle dei personaggi, messe quanto mai a nudo di fronte a se stessi, prima che di fronte agli altri.
A chiudere la rassegna, il 3 settembre, sara’ un cammino di ricerca teatrale e musicale messo in atto da Paola Tortora e dal suo spettacolo ‘’Evav, Evov’’ Visita a Cassandra…echi e danze di guerra.
Un incontro di stili, approcci, anime diverse del teatro antico, dunque: Velia Teatro sara’ tutto questo, una rassegna a misura di uno spettatore che, attraverso il teatro, vuole andare oltre il teatro stesso. Uno spettatore che vuole calarsi, a 360°, in un’atmosfera altra: passeggiando tra gli scavi e assistendo, circondato dalle rovine dell’antica Elea, a racconti di vita, tanto vissuta quanto immaginata.
Organizzato grazie dalla Compagnia Michele Murino, Velia Teatro vede il ruolo di primo piano di non poche istituzioni come l’assessorato al Turismo e spettacolo della Regione Campania, la Provincia di Salerno, la Soprintendenza Archeologica delle province di Salerno e Avellino, il Comune di Ascea, il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, l’Ente Provinciale per il Turismo, la Pro Loco di Ascea, la Confcommercio della Provincia di Salerno.
Anche quest’anno, la rassegna mettera’ a disposizione delle navette di collegamento Salerno – Ascea Velia ed anche quest’anno si e’ cercato di puntare su un’offerta allineata tanto sulla cultura quanto sul turismo.
Patrizia Sessa

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