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29 agosto 2005

Università di Catanzaro, professioni sanitarie

“Sono più di 4000 le domande presentate agli uffici di segreteria dell’Ateneo per partecipare il prossimo 8 settembre alle prove di ammissione ai cors“Sono più di 4000 le domande presentate agli uffici di segreteria dell’Ateneo per partecipare il prossimo 8 settembre alle prove di ammissione ai corsi di laurea nelle Professioni sanitarie. 1200 domande in più rispetto allo scorso anno accademico. Un dato interessante che dovrebbe far riflettere sulla qualità dell’offerta formativa ormai riconosciuta all’Università Magna Græcia di Catanzaro.” Queste le parole del Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo catanzarese, il professor Francesco Saverio Costanzo, nel commentare i dati sulle domande presentate per l’ammissione ai corsi di laurea triennale nelle professioni sanitarie.
“Per tali corsi di laurea – ha proseguito il Preside Costanzo- è fortissima la richiesta di formazione che proviene dal territorio regionale e non solo; infatti, un’altissima percentuale di studenti iscritti ai corsi di laurea specialistica, attivati nello scorso anno accademico, proviene da fuori regione.
Sono sempre più numerosi pertanto i giovani che rivolgono le loro attese di formazione alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo di Catanzaro, l’unica – è bene ribadirlo- operante sul territorio calabrese.
Non si può più ignorare questo dato, infatti, se vogliamo analizzare il ruolo fondamentale che spetta al nostro Ateneo per quanto concerne la formazione, la ricerca e l’assistenza ospedaliera nel sistema sanitario regionale. Ecco perché sembrerebbe scontato sostenere che ad un aumento considerevole degli studenti, e delle richieste di formazione di questi ultimi, debba seguire la possibilità di utilizzare strutture e tecnologie all’avanguardia.
Invece – ha evidenziato Costanzo – siamo costretti, ancora una volta, a constatare che tutto questo non trova assolutamente riscontro nella realtà. L’imponente e modernissima struttura clinica ospitata all’interno del Campus universitario di Germaneto rimane ancora inutilizzata, in attesa delle necessarie autorizzazioni, nonostante tutte le attrezzature siano già installate e collaudate da parecchio tempo, con gravissimo danno per gli studenti, ma anche e soprattutto per i pazienti, che si vedono privati di una struttura sanitaria tra le più avanzate in Italia; una struttura che garantirebbe un salto di qualità importante e competitivo sia sotto l’aspetto della formazione delle future professionalità del sistema sanitario regionale e nazionale che dell’assistenza ospedaliera.
Chi vuole bloccare, salvaguardando magari ancora piccoli interessi personali, questo processo, che vede come luogo fondamentale e imprescindibile di formazione, ricerca e assistenza proprio l’Università? Chi permette che la struttura clinica del Campus rimanga ancora chiusa, impedendone l’uso?
A questa domanda – ha concluso il Preside – chiedono risposta tutti quegli studenti che invece vedono nell’Università di Catanzaro un punto di riferimento importante e di qualità nella formazione di moderne professionalità in campo medico e sanitario.”

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