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20 settembre 2005

480 mila € a Scienze MFN per coordinare il Progetto Europeo “Stabilight”

L’Università degli Studi del Piemonte Orientale ha ottenuto la gestione di un contributo di 480.000 € per un fondamentale progetto di ricerca aL’Università degli Studi del Piemonte Orientale ha ottenuto la gestione di un contributo di 480.000 € per un fondamentale progetto di ricerca a durata triennale finanziato dalla Comunità Europea. Il progetto “Stabilight” è stato infatti scelto fra le centinaia di progetti che rientrano tra gli Specific Targeted Research Projects (STRP) e ha ottenuto un finanziamento globale di circa 3 milioni di euro, nell’ambito delle risorse destinate alle Nanotecnologie e allo sviluppo di materiali innovativi. Sarà la Facoltà di Scienze M.F.N. di Alessandria, attraverso il proprio Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate (DISTA) a gestire e coordinare “Stabilight” in qualità di “main contractor”. L’obiettivo di Stabilight è quello, a partire dal 1° settembre 2005 e per la durata complessiva di 3 anni, di progettare e preparare materiali nanostrutturati inorganici innovativi con proprietà di elettroluminescenza che ne consentano l’utilizzo ottimale nella costruzione di display luminosi per cruscotti di automobili.
«Le nanotecnologie e lo studio delle loro applicazioni sono al centro di grande interesse da parte della Comunità Europea, che incentiva la nascita di progetti internazionali mirati», dichiarano il preside, Prof. Leonardo Castellani e il direttore del DISTA, Prof. Giuseppe Dellacasa. «Il DISTA sarà responsabile amministrativo e scientifico di Stabilight e coordinerà il progetto ed il finanziamento di 480.000 € con il supporto del Centro di Ricerche FIAT e di altri partner di altissimo livello, quali le università di Amburgo, Cork e Cambridge e due aziende europee del settore. Si tratta di una grande opportunità per il Dipartimento e per l’intero Ateneo e siamo certi che il prof. Leonardo Marchese, responsabile del progetto, guiderà con tutta la sua consolidata esperienza i diversi partners in questa fase di grande importanza strategica per l’attività nel campo dei materiali porosi nanostrutturati».
Con il finanziamento di 480.000 € per Stabilight, il DISTA attiverà due contratti triennali per ricercatori e uno per laureati (da inserire nel prossimo ciclo di Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche), oltre a due contratti per la gestione manageriale (ad un ingegnere e ad una laureata in Scienze Matematiche). I ricercatori del DISTA acquisiranno esperienze di lavoro in collaborazione con i gruppi di ricerca europei coinvolti nel progetto e si recheranno per alcuni periodi di lavoro all’Università di Campinas (Brasile), coinvolta anch’essa in Stabilight e dotata di un laboratorio specializzato nella preparazione di materiali inorganici porosi.
I ricercatori del gruppo di lavoro di Scienze MFN non sono nuovi a questo tipo di collaborazioni: con i colleghi brasiliani hanno realizzato nell’ultimo quadriennio oltre trenta pubblicazioni internazionali e detengono un brevetto internazionale nel settore dei materiali inorganici microcristallini porosi per applicazioni nel campo della catalisi e per la produzione di materiali compositi polimerici innovativi. Un progetto, quest’ultimo, che ha visto l’attiva partecipazione della Sede di Alessandria del Politecnico di Torino, attraverso il Centro di Cultura delle Materie Plastiche diretto dal Prof. Giovanni Camino.
Con la collaborazione del Centro di Ricerche FIAT (CRF) di Orbassano, l’Università di Amburgo, l’Università di Cork (Irlanda), l’Università di Cambridge (Regno Unito) e con l’azienda Nanolytics (Germania) e Amepox (Polonia), il DISTA studierà nei propri laboratori di Chimica dei Materiali la progettazione e l’impiego di nuovi materiali nanostrutturati inorganici elettroluminescenti per display di autovetture, che garantiscano un’emissione efficiente e stabile di luce alle massime temperature di esercizio a bordo di auto (attualmente, oltre gli 80°, si registra un netto decadimento delle proprietà di luminescenza dei materiali organici utilizzati). Agli altri attori europei del progetto “Stabilight” toccherà il compito di sviluppare una nuova ricerca tecnologica per la costruzione di un display con un’architettura più semplice per garantire un risparmio economico nella produzione su larga scala dei dispositivi stessi.
Il DISTA di occuperà infine del coordinamento scientifico-tecnologico delle attività, ivi compresa la preparazione e gestione di un sito web, il monitoraggio del progetto, la preparazione di reports sui risultati, la calendarizzazione delle varie fasi, la gestione delle comunicazioni a livello europeo, la stesura del rapporto finale e la veicolazione dei risultati non coperti da segreto industriale.
Il kick-off del Progetto è previsto per il 26 e 27 ottobre ad Alessandrina, presso la Facoltà di Scienze M.F.N..

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