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27 settembre 2005

Gioventù Iridata

Valentino Rossi, Fernando Alonso, Tom Boonen: questi i nomi di tre giovani ragazzi, così normali, così forti, così mondiali! Ebbene sì il comune denomValentino Rossi, Fernando Alonso, Tom Boonen: questi i nomi di tre giovani ragazzi, così normali, così forti, così mondiali! Ebbene sì il comune denominatore che rende simili i tre fenomeni, oltre alla giovane età (25 anni per Valentino, 24 per il pilota spagnolo e per il ciclista belga), è la vittoria del mondiale della rispettiva disciplina, nello stesso giorno.
Il dottor Rossi ha conquistato il suo settimo titolo iridato nel gran premio della Malesia, a Sepang, giungendo secondo dietro uno strepitoso Loris Capirossi che ha centrato la seconda vittoria stagionale. Un funambolo il giovane pescarese, che ha festeggiato alla sua maniera inscenando una rimpatriata a bordo pista di Biancaneve e i sette nani, ognuno rappresentante un titolo conquistato da Vale, ormai leggenda delle due ruote, destinato a cancellare tutti i record – anche se ormai ne restano pochi – o destinato a cambiare sport, così come vuole la critica che lo desidera in F1, ma lui ora non ci pensa minimamente, si gode l’abbraccio del suo fan-club e si gode la settima fatica mondiale, giunta con ben quattro gare di anticipo rispetto al calendario della Moto GP.
Altro fenomeno è Ferdinando Alonso, il più giovane pilota a vincere un titolo mondiale in Formula1; il record precedente era di Emerson Fittipaldi, che a 25 anni conquistò nel lontano 1972 il titolo iridato. Alonso, a 24 anni e 58 giorni è salito sull’Olimpo governando alla grandissima la Renault di Briatore, che ad inizio mondiale davano quasi tutti tra le scuderie non favorite per la lotta mondiale. Complimenti allo spagnolo che in Brasile si è accontentato di giungere terzo, dietro le McLaren di Montoya e Raikkonen, e festeggiare così finalmente un record che non sia stato compiuto dal nostro Schumy, probabilmente appagato, o davvero alle prese con una Ferrari inverosimilmente non competitiva da un anno all’altro.
L’altro 24enne iridato di questa storica domenica, è stato Tom Boonen, ciclista belga, che sul circuito di Madrid ha battuto in volata lo spagnolo Valverde e il francese Geslin. Una gara la sua in tutto anonimato, ma gestita con molta astuzia, lasciando stancare i velocisti favoriti tra il penultimo e il terzultimo giro, dove si sono dati battaglia inutilmente il nostro Petacchi, e i vari Zabel e McEwen, mentre il gruppo dei primi dieci si è staccato a metà ultimo giro, per poi combattersi con la più classica delle volate, dove il giovane ciclista del Belgio ha avuto la meglio su tutti, proprio come il suo connazionale Museeuw nel 1996. Primo italiano in classifica, è giunto Paolo Bettini in tredicesima posizione.
Non resta che complimentarsi con questi tre giovani eroi mondiali, che hanno ancora tanto davanti, e che soprattutto avranno tante gioie e tante emozioni da regalarci.

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