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Il Genoma dell’Arte

Redazione Controcampus 2 Settembre 2005
R. C.
14/06/2021

Dall’incontro con una milanese doc (Elena Antognazza, penultima ospite di questa rubrica) a quello con due salernitani veraci.

Marco Coraggio e Carlo Dall’incontro con una milanese doc (Elena Antognazza, penultima ospite di questa rubrica) a quello con due salernitani veraci. Marco Coraggio e Carlo Quadrino, il primo direttore artistico e il secondo responsabile della comunicazione del progetto Genomart, istituito nel 2001: un portale Web dedicato all’arte digitale ma con aperture a tutte le forme dell’arte contemporanea. Gli è piaciuto Premio Web Italia e ne è nata una collaborazione: dapprima come selezionatori e giurati e, nel prossimo anno, nella realizzazione della prima edizione di un evento nuovo (del quale per adesso non sveliamo nulla). Unico difetto: si dilungano un pochino nelle risposte… (quando la smettono di farsi fotografie!)

GenomART “Opificio multimediatico per la ricerca nel campo della genetica dell’ Arte digitale”. Si intuisce un ambizioso progetto: non solo ospitare l’arte, bensì crearla. E’ così?
E’ proprio così. GenomART nasce fondamentalmente come laboratorio artistico spontaneo di ricerca estetica che attinge nelle tematiche della genesi e della tecnologia unendole strettamente al mondo dell’arte. Eravamo, per così dire, solo artisti digitali. L’idea di sviluppare un portale Web come contenitore d’arte digitale ci è venuta in seguito attraverso lo sviluppo di contatti con artisti.
La nostra ambizione è riuscire a creare un modo originale di vedere le nuove tecnologie e i linguaggi che le esprimono con delle caratteristiche essenzialmente nostre e non più importate dall’Oriente, dal resto dell’Europa o dagli Stati Uniti.

Sul vostro portale date spazio ad artisti emergenti (nella GAP-Galleria d’Arte Permanente), con una forte caratterizzazione territoriale. Ormai siete un punto di riferimento per chi fa arte nel Salento.
In un mondo globalizzato, per giunta utilizzando Internet, sembra strana questa caratterizzazione territoriale. Ma ogni azione va tarata sempre guardando il luogo in cui vivi ed operi proiettandolo poi in contesti più ampi. Componente centrale di questa scelta è l’idea di fare rete, elemento fondamentale per capire come, in Campania, nel corso di questi anni di sperimentazione è andato formandosi un vasto raggruppamento di “amanti del digitale” , persone che condividono obiettivi ed estetiche. Obiettivi che sono sia politici che culturali e artistici. Raggruppamento che però non sembra ancora aver trovato, a differenza di quanto avviene ad un livello nazionale ed europeo, una dimensione “a sistema” tale da renderlo un vero e proprio network artistico innovativo e politico indipendente. Da due anni abbiamo iniziato il primo censimento degli artisti digitali campani riscontrando notevole successo tra gli operatori del settore, soprattutto tra gli artisti.
Ciò che ancora manca a livello regionale è la propensione ad una forma di informazione critica forte, diffusa attraverso progetti indipendenti, collettivi ed innovativi. Allo stesso tempo, tutto questo rende le produzioni artistiche ancora troppo legate alla singola iniziativa, non inserita in alcun movimento di pensiero artistico o circuito virtuoso di ricerca e imprenditorialità, e sottoposte ad influenze esterne nella modalità di proporre le proprie idee e azioni. In molti casi ciò è dipeso dalla mancanza di spazi attrezzati e/o di canali ufficiali di promozione e dimostrazione dove poter esercitare azioni di sperimentazioni collettive ed aggregative oltre che dare visibilità ad artisti non sempre in grado di autofinanziarsi – anche se registriamo, finalmente, in Campania l’apertura di nuovi spazi museali dedicati all’arte contemporanea.

Che cos’è “il fronte dell’onda”?
E’ un termine ormai comune per definire quella fascia più avanzata di persone che in tutti i campi gode della magia della scoperta. Poiché tutto (anche quello che sarà) già esiste ed è in nuce, la scoperta di ciò che già c’è e che all’inizio è solo per pochi, non essendo ancora visibile ai più, è per noi motivo di fortissima attrazione.
Nel nostro settore di riferimento, squisitamente dedicato alle Arti visive contemporanee, chiamiamo “fronte dell’onda” quel segmento di addetti che oggi utilizzano in maniera prevalente la tecnologia informatica come strumento di ricerca, controllo e realizzazione dei propri lavori. Per questo diamo enfasi all’Arte Digitale, ma non disdegniamo assolutamente tutta l’Arte Contemporanea “collaudata”.

Si potrebbe dire dire che anche voi siete alla ricerca dello stile italiano nel web?
All’inizio, quando l’obbiettivo era di realizzare un sito personale per rendere visibile la nostra produzione artistica, forse si. Oggi dispensiamo anche e soprattutto informazioni e cerchiamo di mantenere uno schema quanto più semplice possibile al fine di rendere facilmente fruibile al navigatore la ricerca di notizie. Se dovessimo parlare di uno stile italiano, l’elemento caratterizzante che ci piacerebbe mettere maggiormente in evidenza è “equilibrio”.
Un esempio che ci piace citare è quello dell’architetto Yoshio Taniguchi, curatore dell’ultima ristrutturazione del MoMa di New York, che ha affermato in fase preliminare quanto segue: “se avete molti soldi vi realizzerò una bellissima architettura, se ne avete di più l’annullerò!”. Ebbene sono stati stanziati 858 milioni di dollari per il Museum of Modern Art e lui, Yoshio, ha mantenuto la promessa: ha annullato l’Architettura! In realtà ha “equilibrato” il contenitore ed il contenuto, la forma e la funzione. Il museo c’è ma non lo senti. La fruizione delle opere che ospita è totale e lo sguardo non viene distolto da altro. Eppure il museo c’è. Il web è uguale!
Comunque per quanto ci riguarda, abbiamo stabilito un contatto stabile con una associazione, costituita da funzionari del parlamento europeo a Bruxelles, ove a breve saremo invitati a presentare l’azienda e discutere della prospettiva di internazionalizzazione di GenomART. Ciò ci riempie d’orgoglio.

Uno dei compiti di Genomart è organizzare mostre. Finora avete organizzato 15 personali e due collettive. On line, off line o cercate un connubio tra questi due spazi?
Il connubio è già esistente. Chi è in mostra con noi fisicamente, presso lo ZeN o presso la sede di AirSal di Salerno, lo è anche e sempre virtualmente. Non è detto il contrario. Sul portale esponiamo molti artisti il cui rapporto si esplica solo virtualmente. La donazione di una loro opera, come unico compenso effettivo, rimane l’unico piacevole contatto materiale tra noi e loro, anche se entrano nei nostri database e non li dimentichiamo. Tra le regole fondamentali per GenomART c’è la creazione di network.

Marco e Carlo: come vi dividete gli impegni della vostra attività?Un noto artista meridionale recentemente ha lanciato uno slogan di vita “meno siamo meglio stiamo”. Per certi versi ci troviamo d’accordo. In due le scelte avvengono più rapidamente. Oggi la velocità con cui rispondi condiziona un accordo. Anche la distribuzione dei compiti risulta facile: il direttore artistico di GenomART è Marco. Cura le relazioni con gli artisti e galleristi oltre che gestire il portale Web (l’ho ha praticamente progettato). Chi si interessa delle relazioni esterne e della comunicazione (anche sulla Rete) è Carlo. Il risvolto della medaglia? Che oggi grazie ai successi ottenuti ed ai progetti cantierati in due stiamo per esplodere…forse presto GenomART potrebbe avere qualche nuovo collaboratore.

La Tela infinita: un murale, un sogno, il desiderio di connettere insieme dando una forma grafica all’idea stessa di internet?
Vero. La Tela Infinita è un nostro sogno che dura sin dal 15 settembre 2002.
La definiamo il primo “BlogArt” del Web. La prima volta che la condivisione di intenti tra gli internauti è visuale oltre che testuale. Puoi continuare a disegnare e scrivere proseguendo l’opera del tuo predecessore, contribuendo a dare vita a questo racconto del Web unico nel suo genere. Continuiamo infatti a promuoverla poiché desta sempre interesse. Inoltre è praticamente pronta (ed a breve on line) una nuovissima versione ingegnerizzata ed in gran parte automatizzata dall’Università di Salerno, nostro partner, facilmente accessibile a tutti e su qualsiasi piattaforma.
Adele Marra

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto