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1 settembre 2005

Il progetto Primazienda prende piede ad Avellino

Sono già 25 i diplomati del territorio irpino che usufruiranno dei percorsi formativi nell’ambito del progetto Primazienda, che vede alleate la ProvinSono già 25 i diplomati del territorio irpino che usufruiranno dei percorsi formativi nell’ambito del progetto Primazienda, che vede alleate la Provincia di Avellino, la Regione Campania, le associazioni sindacali e di categoria e la Bimed, Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo.
Secondo una formula già sperimentata con successo nell’area provinciale salernitana, i diplomati che non sono disposti a proseguire gli studi hanno l’opportunità di prendere parte a “Borse di inserimento al lavoro”, ovvero tirocini di formazione e orientamento all’interno di aziende aderenti all’iniziativa col sostegno di due tutor, l’uno nominato dalle aziende stesse e l’altro dalla Regione Campania. Nella seconda metà del mese di settembre verranno selezionate le imprese all’interno delle quali i candidati matureranno le proprie scelte professionali.
Nel prevenire il fenomeno della disoccupazione di lunga durata, nell’interpretare le richieste delle ditte alla luce dei più moderni strumenti di monitoraggio e nel rendere i giovani consapevoli delle proprie risorse attraverso una panoramica ad ampio raggio delle opportunità che si prospettano dinanzi a chi è disposto a mettere in gioco le proprie capacità, Primazienda dimostra a chiare lettere come la crescita di un contesto sia indissolubilmente legata alla salda alleanza tra forze istituzionali ed educative: la scuola infatti gioca un ruolo fondamentale nel creare un raccordo tra i giovani e il mondo del lavoro.
Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa da Franco Lo Conte, Assessore alle Politiche del Lavoro e Centri per l’Impiego della Provincia di Avellino: “Sono convinto –ha dichiarato- che un investimento sui nostri giovani posto in essere direttamente dal nostro tessuto produttivo non potrà che mettere in campo ulteriore valore aggiunto per il nostro territorio”.
Il sostegno offerto all’iniziativa da parte della Bimed, che l’aveva già presentata nel periodo compreso tra il 7 marzo e il 15 giugno 2003 nell’ambito della III edizione di W i Bambini, l’azione interistituzionale di tutela attiva dell’infanzia svoltasi in Campania, si spiega alla luce della mission che ha sempre caratterizzato l’operato dell’associazione di enti locali, da anni impegnata sul fronte della formazione, dell’arte e dell’intercultura per attuare un obiettivo tanto ambizioso quanto necessario: restituire al Mezzogiorno il ruolo di trait d’union tra le civiltà in affaccio sul Mediterraneo. Un obiettivo che non può prescindere dalla necessità di risolvere i problemi legati all’ambito occupazionale.

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