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12 settembre 2005

Maldonado tiene il Napoli in vetta

Con un gol su punizione Maldonado regala i tre punti agli azzurri nella difficile trasferta di Lucca, contro una squadra che punta alla promozione.
Con un gol su punizione Maldonado regala i tre punti agli azzurri nella difficile trasferta di Lucca, contro una squadra che punta alla promozione. Grazie a questa vittoria il Napoli resta in testa alla classifica a punteggio pieno in compagnia di una sorprendente Sangiovannese. Come da previsione,
Reja conferma l’undici titolare vittorioso nelle prime due giornate, lasciando in panchina i nuovi acquisti Grieco e De Palma.
Nel primo tempo ci si aspettava l’iniziativa della Lucchese ed invece è il Napoli a prendere subito in mano le redini del gioco, sfoggiando una manovra lucida fatta di possesso palla e buone geometrie, anche se trovava difficoltà a concretizzare: i padroni di casa erano chiusi davanti alla propria area di rigore e l’unica occasione arrivava da una conclusione dalla distanza di Fontana al 22° deviata in corner da Brunner. Al 23° proteste dei partenopei per un intervento con la mano in area da parte di Campana (rigore netto). Si va così negli spogliatoi con un Napoli padrone del campo ma poco incisivo.
Nella ripresa c’è De Palma al posto di uno spento Bogliacino a cercare di ravvivare il gioco offensivo. In effetti il gli azzurri sembrano essere più convinti e ci provano con Calaiò al 58°: il tiro è parato dal portiere, dopo due minuti l’arbitro nega un altro rigore al Napoli per fallo su Pia. Al 68° la svolta: punizione dal limite, Maldonado, sorridendo, spinge Fontana via dal pallone, vuole tirare lui, ed ha avuto ragione, la barriera devia il tiro che spiazza l’incolpevole Brunner: 1-0. I padroni di casa provano a reagire con la forza della disperazione e vanno vicinissimi al pareggio all’83° con un colpo di testa ravvicinato di Fabiano, che Iezzo, fino a quel momento spettatore non pagante, respinge con un grandissimo intervento. Non ci saranno più emozioni fino alla fine, il Napoli ottiene una vittoria meritata e allunga a sei partite consecutive (inclusa la Coppa Italia) la striscia di vittorie senza subire neanche un gol.
L’allenatore Reja è soddisfatto del gioco espresso, anche se ritiene che ci sono ampi margini di miglioramento e che la squadra deve imparare a sfruttare di più le fasce; il direttore generale Marino riserva elogi speciali all’allenatore, che manda in campo una squadra cinica ed equilibrata, e a Iezzo che ha salvato il risultato con un intervento da campione.
Considerato che erano diciotto anni che il Napoli non iniziava un campionato con tre vittorie di fila (a quei tempi c’era un certo Maradona) e che ha mantenuto la porta inviolata, ci sono tutte le premesse per ammazzare il torneo evitando di passare dall’inferno dei play off.
Le pagelle :
IEZZO 7: viene chiamato in causa solo una volta e lui si fa trovare pronto con un grande intervento a sette minuti dalla fine. Decisivo.
GRAVA 6: si limita presidiare la sua zona. Nella ripresa soffre per qualche iniziativa di Macellari.
ROMITO 6,5: un muro, la vera sorpresa di quest’ inizio stagione.
MALDONADO 7: aldilà del gol da tre punti, mostra di essere il leader della difesa dettando i ritmi giusti.
SAVINI 6: dalle sue parti il Napoli non corre rischi, forse dovrebbe provare a spingere un po’ di più.
MONTERVINO 6,5: l’uomo dai quattro polmoni, non smette mai di correre e di disturbare l’azione avversaria. Gli manca lucidità nel finale non sfruttando un contropiede e sbagliando qualche passaggio.
FONTANA 7: gli avversari provano a spegnere il faro del Napoli organizzando su di lui una gabbia asfissiante, resta il fatto che tutte le azioni passano dai suoi piedi e che è stato l’unico nel primo tempo a creare pericoli agli avversari.
CAPPARELLA 6,5: come al solito gioca largo a destra creando dei grattacapi agli avversari. Non sembra convintissimo dei propri mezzi quando prova l’iniziativa personale.
PIA 6: da un giocatore come lui ci si aspetta sempre la giocata ad effetto. Esce per crampi.
(Dal 85° AMODIO S.V.)
BOGLIACINO 5: sembra proprio che non si sia ambientato negli schemi di Reja. Lo aspettiamo.
(Dal 46° DE PALMA 6 : prima a destra poi a sinistra, prova a dare la profondità sulle fasce che chiede l’allenatore. Da rivedere.)
CALAIO’ 6: il bomber non va a segno, ma è da apprezzare per come partecipa alla manovra.
( Dal 75° SOSA S.V.)

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