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13 settembre 2005

Stazione dell’alta velocità

Le proposte del Consiglio sul tavolo della Regione – a Baronissi anche una consulta sulla Tav. su “la Città” mercoledì 7 settembre 2005.
Il consLe proposte del Consiglio sul tavolo della Regione – a Baronissi anche una consulta sulla Tav. su “la Città” mercoledì 7 settembre 2005.
Il consiglio comunale di Baronissi ha dedicato un’intera sessione alla discussione sulle “interferenze” causate dalla Tav ad Acquamela. L’incontro si è concluso con alcune proposte alternative, approvate poi all’unanimità, al progetto preliminare sulla stazione dell’alta velocità. In particolare sono state trovate altre soluzioni al percorso su gomma e alle infrastrutture, che ora andranno a finire sulla scrivania della Regione e dell’Italferr. Mentre già sono in corso le prime analisi tecniche sui terreni di Acquamela, anche se «senza autorizzazione a procedere» come ha sottolineato il capogruppo dei Ds Pasquale Cavaliere, il consiglio comunale ha trovato le alternative da proporre prima che il Cipe approvi il piano definitivo. Sono state incorporate nella delibera redatta dall’assessore all’urbanistica Anna Napoli le alternative alla statale e alle infrastrutture proposte dai consiglieri di maggioranza e opposizione e dalla Commissione urbanistica presieduta dal consigliere di opposizione (An) Gennaro Esposito. «Suggeriamo una variante della Statale 88 ad ovest – quindi non ad est come previsto per via Nufilo – con l’eliminazione della doppia curva presente al centro di Acquamela e della curva pericolosa al confine tra Baronissi e Pellezzano» – ha riassunto l’assessore Napoli – «soprattutto per prevenire grossi problemi di viabilità e consentire un facile passaggio sotto il viadotto ferroviario e la realizzazione di parcheggi interrati nelle ex aree prefabbricati di proprietà del Comune». In sintesi, dopo numerose proposte da parte dei consiglieri, si è convenuto di ridurre i danni ambientali e studiare alternative costruttive per non lasciare la zona Pip, dove sorgerà la stazione, al suo destino, costruendo una variante. È nata anche una consulta ad hoc. Come proposto dal consigliere di maggioranza di “Iniziativa democratica” Raffaele Luciano, il nuovo organo si occuperà di seguire le fasi del progetto. Un’interfaccia tra Comune e Italferr-Regione, di 6 membri (il sindaco Franco Cosimato, un tecnico esperto di urbanistica, il responsabile della gestione del territorio del Comune di Baronissi, un membro del Comitato Tav e due della Commissione urbanistica). In aula fino alla fine anche alcuni cittadini di Aiello ed Acquamela, che hanno ascoltato il documento presentato dal neo “Comitato Tav”, letto dal primo cittadino Franco Cosimato, contenente la richiesta di un coinvolgimento diretto nella pianificazione del progetto.
Marcella Cavaliere

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