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24 settembre 2005

UniTrento, Agenzia Spaziale Europea e NASA: un team scientifico per un progetto spaziale

“Ai grandi progetti di osservazione delle onde gravitazionali sta per aggiungersi l’osservatorio spaziale LISA, un “cacciatore” di buchi neri che apri“Ai grandi progetti di osservazione delle onde gravitazionali sta per aggiungersi l’osservatorio spaziale LISA, un “cacciatore” di buchi neri che aprirà una finestra completamente nuova sui fenomeni più esotici e misteriosi dell’universo”. Con queste parole si apriva l’articolo pubblicato dal professor Stefano Vitale, docente di Fisica presso presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento, nel marzo 2004 sulla rivista scientifica “Le Scienze”.
A un anno e mezzo di distanza il progetto ha preso corpo e dalla teoria si è passati alla pratica: un team di ricerca che comprende l’Università di Trento, composto dagli esponenti delle principali istituzioni scientifiche a livello mondiale, tra cui la NASA e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), sta progettando un osservatorio orbitante che rivoluzionerà le tecniche di esplorazione dell’universo usando gli aspetti più sofisticati della Relatività Generale di Einstein.
Proprio a Trento si terranno dunque, nei mesi di settembre e ottobre, due incontri fra i responsabili scientifici di LISA allo scopo di valutare lo stato di avanzamento dei lavori. Dal 26 al 28 settembre, presso l’Imperial Hotel di Levico, con inizio ad ore 9, avrà luogo una riunione di progetto con gli ingegneri delle agenzie ESA e NASA e gli scienziati dell’Università di Trento, tra cui il professor Vitale, fra i responsabili scientifici della missione, al fine di definire gli indirizzi tecnici per la realizzazione dell’osservatorio. Dal 10 al 12 ottobre il Centro congressi Panorama di Sardagna ospiterà invece i rappresentanti delle industrie e delle agenzie spaziali europee e tutti gli scienziati coinvolti nella missione spaziale LISA Pathfinder. Si tratta di un satellite prova, gestito dall’ateneo trentino e dall’Agenzia Spaziale Europea; anticipando di cinque anni la messa in orbita della costellazione dei tre satelliti LISA, verrà lanciato nello spazio nel 2009 per verificare la possibilità di realizzare le misure di altissima precisione richieste da LISA.

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