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15 ottobre 2005

Assicurazione: esporre il contrassegno illeggibile equivale a non esporlo

L’art. 181 c.d.s., imponendo l’obbligo di esporre sugli autoveicoli il contrassegno attestante il pagamento relativo all’assicurazione obbligatoria e L’art. 181 c.d.s., imponendo l’obbligo di esporre sugli autoveicoli il contrassegno attestante il pagamento relativo all’assicurazione obbligatoria e dovendo la “ratio” individuarsi nell’esigenza di consentire ai vigili accertatori di verificare la regolarità del contrassegno, trova applicazione anche nell’ipotesi di illeggibilità del contrassegno.
Nel caso, infatti, di esposizione di un contrassegno non leggibile dell’assicurazione, al pari di quella della mancata esposizione, viene disattesa l’esigenza di porre gli organi accertatori nelle condizioni di verificare immediatamente la regolarità del contrassegno esposto e, di conseguenza, della posizione assicurativa del proprietario.
Il giudice rilevava, inoltre, che non assumeva rilievo la circostanza che l’autovettura si trovasse in una strada privata e non poteva ritenersi quindi in circolazione.
In merito al ricorso la Corte rilevava che l’ omesso esame di un fatto è riconducibile nell’ambito del difetto di motivazione di cui all’art. 360, n. 5, c.p.c. e comporta la cassazione della sentenza solo allorché tale omissione possa essere decisiva e cioè tale da determinare con certezza, e non già solo in termini di probabilità, una diversa decisione.
Questo in riferimento alla scarsa visibilità esistente all’atto dell’accertamento in considerazione dell’ora in cui esso è avvenuto: non essendo stato precisato se avanti al tribunale fosse stato dedotto e richiesto di provare che la zona non fosse artificialmente illuminata in modo sufficiente, ciò non costituisce motivo di censura.
In sintesi è questo quanto stabilito dalla I Sezione Civile della Corte di Cassazione con sentenza n. 18109 del 12.09.2005.

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