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22 ottobre 2005

Da Giovanni De Min a Emilio Greco

I Civici Musei di Padova, dopo mesi di preparativi presentano un’esposizione sensazionale, che in un certo senso vuole essere il seguito della precedeI Civici Musei di Padova, dopo mesi di preparativi presentano un’esposizione sensazionale, che in un certo senso vuole essere il seguito della precedente e fortunata mostra dedicata ai disegni più antichi e intitolata “Da Tintoretto a Bison”.
Così Franca Pellegrini, curatore del catalogo e responsabile del progetto scientifico della mostra, ha selezionato, tra i 1589 pezzi studiati, fotografati e in parte restaurati in questa nuova fase di lavoro, i 170 autentici capolavori destinati ad essere esposti nelle sale dedicate alle esposizioni temporanee presso i Musei Civici agli Eremitani.
Si tratterà di una interessante sorpresa non solo per il pubblico ma anche per i cultori e gli esperti della materia, poiché la quasi totalità delle opere è inedita e viene per la prima volta esposta.
L’esposizione, Particolarmente ricca è la raccolta di disegni dell’Ottocento. Lo testimoniano, in mostra e nel catalogo generale, i disegni dei tanti artisti veneti ispirati allo stile neoclassico e di quelli che, successivamente, fecero del romanticismo uno dei movimenti piuù importanti del XIX secolo. Ampiamente documentati risultano i lavori dei più illustri decoratori della Padova dell’epoca, quali Giovanni De Min (1786-1859), Vincenzo Gazzotto (1807-1884), Ippolito Caffi (1809-1886), Augusto Caratti (1828-1900). Del primo, attivo insieme a Ippolito Caffi nella decorazione del Piano Nobile dello Stabilimento Pedrocchi, sono da ricordare tra le opere esposte la Scena medievale: un cavaliere fugge a cavallo portando con sé una fanciulla svenuta e il Compianto di Adamo ed Eva sul corpo di Abele. Dell’ultimo, il Museo d’Arte conserva una serie di disegni al quale appartiene anche un cospicuo numero di straordinari bozzetti, tra cui si ricorda la bella serie dedicata a Saffo. Tra i fogli appartenenti al secolo XX si distinguono un numero consistente di opere dovute alla mano del pittore, ceramista, scultore, nonché architetto, Cesare Laurenti (1854-1936), protagonista del liberty a Padova e gli oltre centottanta disegni del padovano Tono Zancanaro, già trattati in una pubblicazione a lui interamente dedicata.
Tra gli artisti più significativi attivi a Padova nella prima metà del Novecento va segnalato Ubaldo Oppi (1889-1942), impegnato nella decorazione di un importante monumento cittadino, la Basilica di Sant’Antonio. Ad essa fanno riferimento i due grandi disegni dedicati a sant’Antonio e a san Francesco.
Questo importante patrimonio è abitualmente conservato presso Palazzo Zuckermann, all’interno del Gabinetto di Disegni e Stampe, che costituisce una delle maggiori sezioni del Museo d’Arte padovano. Le sue raccolte ammontano, come si diceva, a oltre venticinquemila stampe e circa tremila disegni. Se alla catalogazione dell’intera collezione di incisioni si sta ancora lavorando, la raccolta di disegni, quasi interamente sconosciuta agli stessi specialisti, trova ora la possibilità di essere resa nota nei due cataloghi, il primo dei quali accoglie circa seicento pezzi, il secondo, che vede la luce in concomitanza con la mostra, circa milleseicento, tutti corredati di documentazione fotografica.
Intorno al patrimonio grafico conservato presso il Gabinetto si è sviluppata, soprattutto negli ultimi anni, un’intensa attività di ricerca nella prospettiva di una catalogazione. L’adozione di una metodologia rigorosamente scientifica nell’opera di schedatura sta alla base dei due cataloghi di disegni, che si propongono come prezioso strumento di lavoro per quanti frequentano questo campo degli studi. L’impresa è stata preceduta dall’adozione di provvedimenti conservativi e urgenti e inderogabili, quali la riproduzione fotografica di tutto il materiale, la climatizzazione dei locali che ospitano il Gabinetto di Disegni e Stampe e l’acquisizione di speciali contenitori idonei ad accogliere il materiale cartaceo. Questa esposizione rappresenta quindi un occasione unica per tutti gli amanti della grafica dell’secolo scorso di ammirare le opere di alcuni tra i più grandi maetri , in attesa della prossima emozione che I civici Musei di Padova vorranno regalarci.

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